L’ufficio rilascio targhe tornerà a Mestre Bilancio in attivo

L’ufficio per il rilascio delle targhe per le barche e i natanti tornerà a Mestre e - almeno per un giorno alla settimana - anche a Venezia, riportando in città gli uffici che erano stati spostati a...

L’ufficio per il rilascio delle targhe per le barche e i natanti tornerà a Mestre e - almeno per un giorno alla settimana - anche a Venezia, riportando in città gli uffici che erano stati spostati a Mira.

È una delle misure approvate dal Consiglio metropolitano che si è riunito ieri, accogliendo, per quanto riguarda la possibilità di riportare anche in centro storico il rilascio dei contrassegni, accolta dal sindaco Luigi Brugnaro su proposta della consigliera del Pd Monica Sambo. La decisione è legata anche al rinnovo per sei anni dell’affidamento alla San Servolo Servizi che già si occupava della gestione dell’isola del San Servolo, del Museo di Torcello e di villa Widmann a Mira.

A questo si è andata ad aggiungere anche la gestione del Graal che, è stato incorporato nella stessa San Servolo servizi, per le attività di caccia e pesca, compreso anche il rilascio delle targhe per la navigazione nelle acque della Laguna. «Dal 1 gennaio il rilascio delle targhe sarà competenza della San Servolo Servizi» ha detto Brugnaro «che avrà un ufficio a Mestre, prima in zona Carbonifera e quindi direttamente al Centro servizi di via Forte Marghera, sede della Città metropolitana. Un ufficio verrà aperto anche nella città storica, probabilmente nella stessa Ca’ Corner, a beneficio di chi abita a Venezia e nelle isole. Per quanto riguarda la San Servolo Servizi, infine, è allo studio una convenzione con la Curia per creare una bigliettazione che consenta l’ingresso alla Basilica e al Museo di Torcello con un unico ticket: questo servirebbe a far scoprire anche le isole e garantirebbe un sensibile aumento degli introiti derivanti dalla vendita dei biglietti che contano circa 100mila ingressi annui in Basilica e 6 mila del Museo».

Approvato ieri in Consiglio anche il bilancio consolidato all’esercizio 2017 che ha messo in evidenza come la Città metropolitana possa, oggi, contare su una chiusura positiva del conto economico di tutte le società controllate. La liquidità dell’ente è passata dai 64,6 milioni del 2016 ai 121,5 milioni del 2017. «Siamo forse l’unico ente tra quelli provinciali che può vantare i conti in attivo», ha detto Brugnaro. —

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