Luciano Maritan torna a essere libero

Luciano Maritan appare «realmente e stabilmente desideroso di proseguire il percorso intrapreso, seppur dopo un trentennio di stabile dedizione ad attività illecite, nel senso di una volontà di resipiscenza dal crimine, nonché nel segno di un suo più stabile inserimento nel mondo del lavoro». Lo scrive il presidente del tribunale del Riesame di Venezia, Angelo Risi, revocando la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza che era stata disposta per il pregiudicato di San Donà. Il provvedimento è stato depositato venerdì, mentre lunedì è stato notificato a Luciano Maritan che è dunque tornato a essere un uomo libero. Non ha più alcun vincolo, tenuto conto che sul suo conto è stata espressa una valutazione positiva del percorso extra carcerario che sta seguendo. La sorveglianza speciale prevedeva, tra l’altro, l’obbligo di rientro a casa alle 21, la regolare attività lavorativa, l’imposizione di non frequentare pregiudicati o persone tossicodipendenti.
Il regime di sorveglianza speciale, deciso a suo tempo dal tribunale tenuto conto dei precedenti di Maritan, era scattato a giugno 2016 per un periodo di due anni. L’avvocato difensore Annamaria Marin aveva già presentato una prima istanza di revoca del provvedimento che era stata respinta. La difesa del pregiudicato ha sottolineato anzitutto che Luciano Maritan lavora (su autorizzazione del tribunale) con contratto a tempo indeterminato da mesi in un’azienda della zona, intraprendendo dunque un percorso di reinserimento, al quale si accompagna un percorso di cure e l’accudimento della figlia.
Anche dinnanzi al secondo ricorso presentato dall’avvocato difensore Annamaria Marin, la pubblico ministero Antonia Sartori aveva chiesto di rigettare l’istanza. Ma il tribunale questa volta ha deciso di accogliere l’istanza della difesa e revocare la misura, tenuto conto che, si legge nel dispositivo, «le più recenti attività criminose di Maritan ormai risalgono a quasi cinque anni fa» e ancora che «Maritan, mantenendo un contegno irreprensibile, continua ad astenersi da qualsivoglia condotta criminosa».
Due i fronti giudiziari nei quali è coinvolto Maritan. Anzitutto nel caso Zaccariotto, dopo che la Procura ha impugnato la sentenza di assoluzione anche del pregiudicato per l’assunzione come guardiaparco da parte del Comune. Si attende poi il pronunciamento della Cassazione sull’inchiesta “Lucky” su un traffico di droga nella quale Maritan figura come uno degli imputati.
Rubina Bon
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