L’isola si accende con il festival delle arti Tre giorni di spettacoli
Tre giorni e centocinquanta appuntamenti per riaccendere la Giudecca. È la nona edizione del Festival delle Arti, da domani fino al 9 settembre. Sono oltre cinquanta gli artisti chiamati ad esibirsi in circa quaranta località sparpagliate in lungo e in largo alla Giudecca. L’edizione di quest’anno è intitolata “Fuori luogo”. L’originalità del nome è resa ancora più chiara dal logo della manifestazione (realizzato dalla grafica Elisa Carmen Brumat): la mappa di Venezia-centro storico è un insieme di pecorelle bianche, i contorni della Giudecca sono riempiti da sole pecore nere. Come fosse un mondo a sé stante, una diversità che gli abitanti hanno voglia di preservare ad ogni costo: «La Giudecca», spiegano gli organizzatori, «è un altro mondo rispetto al centro storico. Con il festival vogliamo dare voce a chi non è mai riuscito a ottenerla davanti a una platea. La forza di questo festival è l’interazione tra artisti alle prime armi ed esperti. Non c’è nessuna selezione a monte». C’è un intento sociale, oltre che artistico, dietro al Festival delle Arti. È quello di aprire zone marginali dell’isola e restituirle alla collettività. Che siano giardini, appartamenti, vetrine di negozi o cantieri dismessi: l’importante è la condivisione e la riappropriazione degli spazi da parte della cittadinanza. Sia durante le esposizioni artistiche (dalle 15.30 alle 19.30), sia a tarda sera: corte dei Cordami, i Canottieri della Giudecca e gli ex cantieri Lucchesi saranno infatti luoghi di ritrovo per musica dal vivo e proiezione di cortometraggi. Senza alcun finanziamento esterno, il volontariato è il vero motore dell’iniziativa. Dagli scout all’Arci Luigi Nono, tutte le associazioni dell’isola sono state coinvolte nell’organizzazione. Le uniche offerte, accettate dagli organizzatori, riguardano le merende per i bambini. Già perché domenica, giornata conclusiva, sono previsti anche i “veci zoghi da campo” per i più piccoli. Perché anche a loro appartiene la Giudecca. —
Eugenio Pendolini
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








