Legambiente «Erosione marina da record»

G.ca.

ERACLEA

Erosione marina, dura presa di posizione di Legambiente per le spiagge di Eraclea e Jesolo. Il problema dell’erosione, in questo caso con riferimento al litorale del Veneto orientale, è ormai noto a tutti gli operatori del turismo preoccupati per il loro bene più importante: la spiaggia.

«Gli innumerevoli ripascimenti con i costi in continuo aumento», dicono gli iscritti al circolo Pascutto Geretto, «la mancanza della sabbia “d’oro” tipica del litorale orientale e il conseguente uso di sabbia proveniente da fondali grigi, hanno da tempo stimolato studi per contenere l’erosione. Recentemente c’è stato un episodio a Eraclea che ha riacceso la polemica tra concessionari e “liberi fruitori”, ovvero chi utilizza la spiaggia libera magari estendendosi oltre gli spazi loro permessi, a causa della difficoltà ad effettuare un intervento di pronto soccorso. Tutto nasce», continuano gli ambientalisti, «da un problema all’origine: se ho meno spiaggia e devo garantire la sicurezza devo controllare, ridurre, il numero di accessi. Il fenomeno erosivo non è più legato a fenomeni autunnali, mareggiate invernali. A Eraclea, in direzione colonie Caorle, il 21 giugno il mare ha scavalacato la diga. I numeri dal centro maree fotografano la situazione, con una marea di 80 cm più 12 cm di sovralzo dovuti allo Scirocco. Il 27 aprile e il 26 maggio, sono stati registrati i record storici di marea a +87 cm che, riportati alla data del 21 giugno, avrebbero prodotto circa un metro di marea con allagamento delle aree per turisti. Per contrastare il fenomeno», concludono, «non bastano stewards e prenotazioni, sono palliativi, ma azioni contro il riscaldamento globale che provoca l’innalzamento dei livelli del mare». —

g.ca.

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