«Le stoviglie lavabili non presenti in mensa» Genitori contro Sodexo
SALZANO
Da un anno in mensa senza posate e stoviglie lavabili, oltre che senza lavastoviglie. Così alcuni genitori dell’istituto comprensivo Dante Alighieri di Salzano (che comprende asilo e scuole elementari) si sono rivolti all’Associazione difesa dei consumatori Adico per chiedere alla ditta Sodexo, che garantisce il servizio mensa, di rimediare a partire da settembre. L’azienda si è aggiudicata l’appalto per il periodo 2020-2024 rispondendo ad alcuni requisiti messi a bando dalla giunta comunale. «Il capitolo speciale dell’appalto a ridotto impatto ambientale», spiega il presidente di Adico Carlo Garofolini, «prevede una serie di azioni “ecologiche”. Fra queste, l’acquisto di macchine lavastoviglie, piatti, bicchieri e posateria in materiale lavabile, oltre a un orario di servizio per il personale impiegato in operazioni di lavaggio e sistemazione dei materiali stessi. Tutte migliorie che allo stato attuale non si sono ancora viste, pur essendo ormai passato quasi un anno e mezzo dall’affidamento».
Così alcune famiglie hanno chiesto di essere tutelate, come spiega Garofolini. «Imputano il fatto che la Sodexo», prosegue il presidente di Adico, «abbia iniziato il servizio di refezione senza apportare le migliorie per ridurre l’impatto ambientale previste dal contratto. Il nostro ufficio legale ha studiato la documentazione e non ci risulta che tali interventi siano programmati a partire dagli anni futuri. Ne deduciamo che la lavastoviglie, nonché posate e bicchieri lavabili, dovrebbero già essere disponibili nell’istituto comprensivo. Ma, allo stato attuale, non c’è nulla». Adico chiede anche alla giunta di fare la propria parte perché l’azienda rispetti gli impegni. «Considerando pure che il servizio è appannaggio di centinaia di alunni», dice ancora Garofolini, «chiediamo intanto al Comune di farsi garante dal prossimo anno scolastico affinché lavastoviglie, posate e bicchieri siano presenti a scuola nel rispetto dunque del contatto siglato». Perché, di fatto, il nuovo anno scolastico non è proprio così lontano. —
Alessandro Ragazzo
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia