«Le multe le ho pagate ma sarebbe utile un cartello luminoso»

MUSILE
«Le multe si pagano e chi viola il codice non può certo sfuggire». Il vice governatore del Veneto, Gianluca Forcolin, non si scompone dopo le tre multe per eccesso di velocità sulla Triestina, passato anche per le forche caudine dell’autovelox di Croce di Musile. Ben tre multe da circa 45 euro in poche settimane, senza decurtazione di punti dalla patente. È in buona compagnia visto che c’è chi ne ha prese sei in una settimana, chi ha superato i 250 euro di sanzione con tre punti decurtati e tanti altri. Un centinaio al giorno, si mormora in attesa dei primi dati ufficiali da luglio. Ma la sindaca di Musile, Silvia Susanna, tetragona, non si smuove né si commuove e prepara l’attivazione anche nella direzione di uscita da Musile, visto che è attivo al momento solo quello in entrata.
Bisognerà solo attendere che la Città Metropolitana renda omogenei i limiti di velocità nei vari punti interessati, forse già entro l’anno. «Resta il fatto», puntualizza Forcolin, «che non possono essere multati continuamente operai o impiegati che si recano al lavoro. Io stesso, da sindaco, ho voluto quell’autovelox e sono consapevole della strada pericolosa. Ma per non pensare che si voglia solo fare cassa sarebbe opportuno discutere su una maggiore tolleranza a certe ore della giornata oppure a dei cartelli luminosi che indichino la velocità e la presenza del controllo».
Non è dello stesso avviso la sindaca Susanna: «I residenti lo hanno chiesto con insistenza, non possiamo creare degli ibridi, o lo mettiamo e non lo mettiamo ed è una questione di sicurezza stradale che vale per tutti: bisogna andare piano». In effetti basta rispettare i limiti e andare a 70 orari (anche 75 perché c’è la tolleranza di 5) perché le multe non arrivino. Ormai di questo autovelox sono tutti a conoscenza.—
G.Ca.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








