«La rotonda cade a pezzi» Il Pd contro l’ex sindaco

DE POLO - TOMMASELLA - PORTOGRUARO - ROTATORIA BORGO SAN GIOVANNI CON DANNI AL SELCIATO
DE POLO - TOMMASELLA - PORTOGRUARO - ROTATORIA BORGO SAN GIOVANNI CON DANNI AL SELCIATO

PORTOGRUARO

Come il passaggio di San Giovanni anche la “rotatoria della discordia”, costruita all’epoca dell’amministrazione Senatore per una spesa superiore a 500 mila euro, comincia a cadere a pezzi. Il Comune ha installato un segnale provvisorio che obbliga gli automobilisti e evitare di finire sopra i cordoli con gli pneumatici. Parte della pavimentazione composta da sanpietrini, infatti, è sconnessa in almeno due punti. Chi vi si avventura a piedi rischia di cadere a terra.

A San Giovanni, poco distante, l’amministrazione Senatore, nella seconda parte del 2020, aveva provveduto a sostituire tutta la pavimentazione sconnessa.

Sui danni della nuova rotatoria di San Giovanni insorge la sezione portogruarese del Partito Democratico, che è sempre stato critico in merito alla riapertura, nel 2015, del traffico in Borgo San Giovanni. Nel mirino non c’è però Florio Favero. L’avversaria è sempre lei, l’alleata scomoda della Lega, Maria Teresa Senatore. «A marzo 2019 il circolo del Pd» ricordano dalla sede di Borgo Sant’Agnese, «si era espresso chiaramente sull’inutilità della rotatoria di San Giovanni e sullo spreco di denaro per realizzare un’opera faraonica che non ha alleggerito il traffico che insiste sul centro e i viali limitrofi. Un intervento che anche dal punto di vista architettonico contrasta visibilmente con il vicino borgo di San Giovanni. Prima di fare una rotatoria simile, bisognava rivedere il Piano Urbano del Traffico e ragionare sulla viabilità della zona. Ora con i sanpietrini si dovrà continuamente fare manutenzione e si continueranno a spendere risorse pubbliche». —



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