La ricerca sbarca all’Arsenale
La ricerca sbarca all’Arsenale. Quattro Tese appena restaurate dal Magistrato alle Acque diventeranno da domani la sede di tutte le attività veneziane del Cnr. L’Istituto Grandi Masse, in parte già presente alle Tese 103 e 104 e l’Istituto di Scienze Marine avranno ora una sede unica. Vi lavoreranno 75 ricercatori, di cui 45 di ruolo e 30 giovani. Un rilancio alla grande della struttura di ricerca pubblica, spesso poco considerata nei grandi progetti e trascurata in favore dei privati. Domani all’inaugurazione ci sarà anche il presidente nazionale del Consiglio nazionale delle Ricerche Luigi Nicolais, oltre al direttore dell’Istituto veneziano Fabio Trincardi. «Per noi è una grande soddisfazione», dice Trincardi. Che annuncia anche l’intenzione di rilanciare la sede storica dell’Istituto di Scienze marine, in Riva dei Sette Martiri, in collaborazione con il Comune. Sarà valorizzata la Biblioteca storica, che comprende antichi volumi e pergamene sulla laguna e sulle ricerche dei secoli passati, che hanno visto sempre Venezia al’avanguardia. Sempre domani sarà inaugurata alla Torre di Porta Nuova, dentro l’Arsenale, la mostra “La Mappa non è il territorio”. «La rappresentazione del territorio costiero e marino dal Cinquecento ad oggi», spiega il direttore, «attraverso il patrimonio cartografico storico dell’istituto di studi adriatici e le attività di ricerca dell’istituto di Scienze marine». Il calcolo delle profondità e le batimetrie venivano calcolate un tempo con sistemi rudimentali (il sasso legato alla corda), poi con le sonde, gli ecoscandagli, infine con il satellite. Mettendo a confronto le diverse cartografie si possono conoscere le evoluzioni delle linee di costa. Ammirabili in mostra con modelli tridimensionali e quadridimensionali.
Con la «presa di possesso» del Cnr delle quattro Teze si fa un notevole passo avanti verso la pubblicizzazione dell’Arsenale e la sua apertura alla città. Un percorso appena cominciato, dopo la legge che ne ha trasferito la proprietà al Comune. Del Comune è già la Torre di Porta Nuova, come la Tesa 105, che sarà utilizzata anche come nuovo ingresso da nord per i visitatori e i lavoratori del nuovo Arsenale.
Alberto Vitucci
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