La Reyer avanti anche di 22 punti a Bologna, cade nel finale con i campioni

Nell’ultimo quarto d’ora pesano le quattro partite in sette giorni. La Segafredo s’impone 81-77. Interrotta la striscia di tre vittorie di fila

Michele Contessa
Vatrella foto er virtus bologna venezia Tornike Shengelia (Segafredo Virtus Bologna) e Jordan Theodore (Umana Reyer Venezia)
Vatrella foto er virtus bologna venezia Tornike Shengelia (Segafredo Virtus Bologna) e Jordan Theodore (Umana Reyer Venezia)

Quinto assalto stagionale alla Virtus, quinto semaforo rosso per la Reyer (77-81): Supercoppa, Eurocup o campionato che sia, la vittoria la intasca ancora una volta la Sagafredo che aggancia in vetta alla classifica Milano, battuta dalla Germani a Brescia. La Reyer interrompe la striscia di 3 vittorie consecutive in campionato, inanellando la terza sconfitta in trasferta in cinque giorni, ma conferma i progressi sensibili evidenziati nelle ultime settimane, dominando i tricolori per oltre metà gara alla Segafredo Arena.

ROSTER CONFERMATO. De Raffaele lascia fuori Echodas e Morgan, come una settimana fa contro Trento, sempre out l’ex Vitali e Cerella, Scariolo (ritornato in panchina dopo una settimana in isolamento causa Covid) fa esordire anche in campionato Shengelia, oltre a Belinelli, rimane fuori l’acciaccato Hervey. Sorpresa nel quintetto orogranata con Mazzola al posto di Brooks, Shengelia e Weems “bucano” la difesa della Reyer, poi Bramos e compagni trovano le contromisure davanti al proprio canestro. Impatto devastante sul match di “Mitch” Watt, nove punti in 4’18” con Jaiteh a faticare nella marcatura. La Reyer impedisce alla Segafredo di accendersi in attacco, Bramos è "acceso" (10-19), la Reyer scappa via con le rotazioni difensive che neutralizzano i bianconeri di Scariolo. Arrivano i punti anche di esce dalla panchina: Sanders, Brooks, Daye sulla sirena per il +15 (12-27). Primo quarto straordinario, nonostante i viaggi, le due partite e i chilometri percorsi, gli uomini di De Raffaele sono più reattivi degli avversari .

 PICCOLA FRENATA  Daye riparte come aveva chiuso (12-29), Sanders replica a Teodosic (15-31) con Watt che torna per un positivo Daye, poi arriva la tripla di Stone (15-34), Theodore timbra la parabola del +22 (15-37). Reyer che non poteva tenere all’infinito ritmi pazzeschi in difesa, Virtus che non poteva continuare a sbagliare all’infinito. La tripla di Teodosic (20-39) apre il break di 10-0 delle V nere (27-39), prima del time-out di De Raffaele. Theodore e Bramos (terza tripla) rianimano l’attacco orogranata (27-44) con Jaiteh e Teodosic che ricuciono lo svantaggio dei campioni d’Italia alla seconda sirena (31-44). Tonut più pimpante in attacco al ritorno in campo (33-49), sette punti nel quarto, compreso un canestro in rovesciata pazzesco, sul fronte opposto gli replica Hackett, Jaiteh comincia a far sentire i suoi muscoli a rimbalzo, consentendo alla Segafredo di scalare a -9 (45-54), poi ci pensa Theodore a ricacciare indietro i tricolori (45-58) a 4’09” dalla fine. Due liberi di Cordinier, tripla di Stone (47-61), la Reyer resiste, ma bastano due forzature in attacco e due rilassamenti in difesa, puniti da due triple di Pajola, ecco la Segafredo a -5 (58-63).

PARZIALONE VIRTUS Ventuno a zero della Virtus a cavallo dei due quarti (69-63), dopo il sorpasso di Shengelia (64-63), Reyer sulle ginocchia, Segafredo che mette le mani sul match, ma è un’altra Reyer rispetto al passato, non molla. Watt segna dopo un’eternità dalla lunetta, ma Shengelia diventa immarcabile (73-68).  Bramos prova a dare un senso al finale del match (75-70), la Reyer non riesce più a contenere lo scatenato Pajola (77-70), ma rimane aggrappata al match: Tonut ci crede ancora (78-73), Theodore riporta gli orogranata a -3 (78-75) a 27” dalla fine. Watt replica ai liberi di Cordinier (80-77), restano 12” di un’incredibile partita. Un libero di Shengelia (81-77), la Reyer tiene vivo il match fino alla fine, ma la tripla di Theodore picchia sul ferro.

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