La Regione stanzia soldi per il mercato ittico ma manca il progetto

E.b.a.

CHIOGGIA

A rischio 70.000 euro per procedere con la riqualificazione in chiave sostenibile del mercato ittico all’ingrosso. Lo denuncia il consigliere regionale democratico Jonatan Montanariello, autore dell’emendamento con cui era stato previsto il finanziamento dalla Regione, a cui però il Comune non ha dato seguito con un progetto. «Nell’ultimo bilancio previsionale avevo presentato un emendamento», spiega Montanariello, consigliere e vicepresidente della commissione Ambiente, «che è stato accolto di fatto perché assorbito nel maxiemendamento di giunta. Con il provvedimento chiedevo di realizzare colonnine di fornitura di acqua potabile e di energia elettrica da sistemare lungo le banchine del mercato. Questo permetterebbe sia di agevolare la vita dei residenti, visto che le operazioni di scarico potrebbero effettuarsi a motori spenti e non come avviene adesso, sia di migliorare il decoro, eliminando le manichette volanti che sono oggettivamente brutte da vedere e anche scomode per i pescatori».

L’intervento prevedeva uno stanziamento di 70.000 euro utile a installare sette colonnine, con possibilità poi di implementare il sistema con un ulteriore stanziamento. «Sono passati oltre sette mesi dall’approvazione del maxi emendamento», spiega Montanariello, «e durante una verifica per controllare a che punto fosse l’iter per il contributo, ho saputo che è ancora tutto bloccato perché il Comune non ha presentato il progetto. Ho saputo anche che gli uffici regionali hanno già sollecitato più volte l’amministrazione, ma senza riscontro. Inutile fare battaglie in Regione se poi gli enti locali non lavorano nella stessa direzione. L’amministrazione si attivi subito per cogliere quest’occasione, non può perdere l’opportunità di riqualificare il mercato ittico puntando sulla sostenibilità, tema peraltro di cui gli amministratori comunali continuano a parlare. Le risorse ci sono ed è un risultato importante portato a casa, ma serve un progetto dell’amministrazione per ottenere il finanziamento. Se entro fine anno questi soldi non saranno stati impegnati, facile che vengano dirottati altrove perché sarà palese che al Comune non interessano...» . —

e.b.a.

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