La polizia piange Max Maiolo stroncato a 54 anni dal cancro

Massimo Maiolo, 54 anni, era andato in pensione due anni fa. Gli avevano trovato un tumore alla tiroide. A quel punto aveva deciso di lasciare la polizia e si era congedato da Ispettore capo. Lavorava al Commissariato di San Marco. Sabato sera Massimo Maiolo è morto. Lo scorso anno sembrava aver superato il momento più difficile e la malattia aveva allentato la presa sul suo fisico. Purtroppo non è stato così e in pochi mesi il male ha avuto ragione della sua resistenza.
La famiglia di Massimo, Max per tutti, è originaria di Mirano. Dopo le scuole superiori, Massimo decide di arruolarsi in polizia. Terminato il corso di formazione viene mandato a Milano. Il primo incarico, come succedeva in quegli anni, è al Reparto Mobile. Tempo due anni ed eccolo arrivare alla Questura di Venezia. Lavora inizialmente al Lido. Poi passa all’ufficio Volanti. Si fa volere bene da tutti perché, come lo ricordano ora colleghi ma anche superiori che lo hanno avuto alle loro dipendenze, era una persona buona e rispettosa degli altri. Sia che fossero uomini in divisa come lui, sia pregiudicati che arrestava. Alle Volanti lavora in particolare in centro storico che a quanto pare lo attrae se alla fine finisce al Commissariato di San Marco. Qui lavora all’ufficio Anticrimine. Ragazzo intelligente e certamente con buone doti investigative, fa presto a mettersi in luce. È protagonista di diverse indagini che porta termine con successo sul fronte dello spaccio, ma anche dei furti in antichi e nobili palazzi. Oggi si conoscerà la data dei funerali. —
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