La nuova Costa Firenze non più per la Cina ma per la rotta adriatica

La Costa Firenze è pronta a lasciare Porto Marghera per le prove in mare nell’Adriatco, che avranno una durata di circa un paio di settimane.
La partenza è prevista per venerdì 2 ottobre, quando la nave “saluterà” Fincantieri diretta ai cantieri Palumbo, a Malta, per la pitturazione della carena. Lavori che, viste le importanti dimensioni della nave, si sarebbero potuti realizzare soltanto al porto di Palermo, che tuttavia sarà già occupato in quello stesso periodo.
I 450 uomini dell’equipaggio della Costa Firenze saranno sottoposti al tampone rapido, 48 ore prima di partire. Quindi, una volta arrivati a Malta, in 370 rientreranno a Venezia con l’aereo, per poi venire controllati nuovamente una volta atterrati all’aeroporto Marco Polo, essendo Malta un Paese considerato “a rischio” contagio.
I rimanenti 80 uomini dell’equipaggio rimarranno invece a Malta, aspettando che la pitturazione della carena sia completata, per poi ripartire verso Marghera, a bordo della nave stessa, il 14 ottobre prossimo in attesa del completamento dei lavori. Anche in questo caso, non prima di essere sottoposti a un secondo tampone rapido.
La nave sarà quindi consegnata all’armatore, cioè Costa Crociere, il 16 dicembre, pronta per solcare i mari già durante le vacanze di Natale, con l’inaugurazione ufficiale.
La Costa Firenze era stata pensata inizialmente per il mercato asiatico e, in particolare, per quello cinese. Lo spiegano bene le sue caratteristiche: il casinò realizzato in una determinata maniera, il poco spazio dedicato alla spa. Insomma, una serie di caratteristiche che difficilmente si trovano nelle navi pensate per i turisti europei. Ma, per l’emergenza Covid, i piani sono cambiati. E quindi, almeno in un primo momento, la nave si dedicherà esclusivamente alle tratte nel Mediterraneo.
Mare che, d’altra parte, non è certo avaro di possibilità. La conferma ufficiale deve ancora arrivare, ma è assai probabile che, per la sua prima crociera, la nave salperà dal porto di Genova nell’ultima settimana di dicembre. —
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