La morte di Goattin, assolto il rugbista che lo investì in Thailandia

Il giudice monocratico di Genova Massimo Todella ha assolto il genovese Dario Schena, ex giocatore professionista di rugby, imputato di omicidio colposo per l’incidente stradale avvenuto il 26 gennaio 2007 a Phuket, in Thailandia, in cui perse la vita il giornalista Massimiliano Goattin, di Venezia.
Nell’incidente morì anche una giovane thailandese, ma per la morte della donna Schena fu condannato (con un procedimento simile al nostro patteggiamento) dai giudici thailandesi a due anni con la condizionale.
Schena, difeso dall’avvocato Alessandro Sola, è stato assolto in base all’articolo 530 secondo comma, che corrisponde alla vecchia insufficienza di prove. Il pm aveva chiesto un anno e mezzo.
I parenti di Massimiliano Goattin avevano chiesto all’allora ministro Mastella, l’autorizzazione a procedere in Italia per la morte del loro congiunto.
Secondo l’accusa Schena, a bordo di un pick-up, stava procedendo lungo la via Patak in direzione Karon-Patong ma, nell’abbordare una curva, avrebbe invaso la corsia opposta scontrandosi con la moto di Goattin sulla quale viaggiava anche la donna thailandese. I due morirono sul colpo.
La morte di Massimiliano aveva suscitato grande cordoglio a Venezia, dove il giovane giornalista era molto conosciuto; in sua memoria, la famiglia ha istituito un premio giornalistico rivolto ai professionisti under 30 iscritti all’Ordine di Venezia.
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








