La lunga pedalata di tre ragazzi Oggi a Venezia piantando alberi

Paul, Oliver e Friedrich, giovanissimi  ambientalisti tedeschi, partiti da Berlino 

l’impresa



Sono partiti da Berlino una settimana fa e oggi saranno a Venezia. Fin qui poco di strano, pur avendo ben presenti le restrizioni di movimento di questo periodo, non fosse che i protagonisti di questo viaggio sono tre ragazzi che per raggiungere la Serenissima dalla capitale tedesca stanno spingendo sui pedali con vigore testardaggine.

Paul Winter (16), Oliver Kuhrt (15) e Friedrich von Schönfeld (16) sono compagni di scuola in un liceo berlinese. In questo periodo sono in vacanza per le ferie pasquali che in Germania sono particolarmente sentite, e ogni volta che è possibile prendono la forma di un viaggio dove il clima è migliore. Ma quest’anno, per via della pandemia, le cose anche nel paese di Angela Merkel stando andando diversamente: gran parte dei tedeschi sta trascorrendo queste giornate a casa. Paul, Oliver e Friedrich, però, di starsene a casa non ne avevano proprio voglia, soprattutto dopo un anno in cui a casa ci sono stati anche troppo per i loro gusti. E poi i tre condividevano due sogni: quello di una straordinaria avventura sulle due ruote, da ricordare per tutta la vita, e quello di fare qualcosa di concreto per la salvaguardia dell’ambiente, tema che grazie allo stimolo di Greta Thunberg è nelle visioni e nelle certezze di centinaia di migliaia di ragazzi tedeschi.

Così, con lo spirito scanzonato ma allo stesso tempo impegnato che caratterizza l’adolescenza, i tre hanno deciso di andare da Berlino a a Venezia pedalando, trasformando quella che è una sfida fisica mica da ridere, 1300 km costellati di salite e passi alpini da scalare, in un’azione di cui possa restare una traccia di sostenibilità. Per ogni chilometro pedalato, hanno stabilito, dovrà essere piantato un albero. Quindi: 1300 chilometri, 1327 per la precisione, significano 1327 alberi.

L’impresa su due ruote per la buona causa ambientale è stata battezzata “Pro Kilometer ein Baum” (“Un albero per ogni chilometro”), e attraverso la piattaforma Betterplace.me i tre ragazzi hanno lanciato una raccolta fondi per sostenere il loro progetto. L’obiettivo che si erano dati erano 1300 euro, ma la cifra è già stata abbondantemente superata: tutto quello che verrà raccolto verrà trasferito a un’associazione ambientalista che si occuperà di provvedere a piantare i nuovi alberi in progetti specifici in Germania, Austria e Italia, i tre Paesi teatro dell’impresa. «Dopo questo lungo periodo di lockdown in cui ci siamo trovati tutti», spiega Paul Winter, «vogliamo dimostrare quanto sia importante ricominciare a voler superare i propri limiti e tornare a prendersi cura dell’ambiente. Questo è il nostro primo passo nella direzione di un cambiamento».

I tre ragazzi si sono trovati degli sponsor che li hanno aiutati nella loro straordinaria avventura, a cominciare da una catena di ostelli che ha assicurato i pernottamenti nelle varie tappe: Berlino, Dresda, Praga, Vienna, Graz e infine Venezia, e da chi li ha aiutati a organizzare i test antigenici necessari per gli spostamenti. Nel momento in cui la “Nuova Venezia” li ha raggiunti telefonicamente, stavano pedalando a Obertauern, località montana austriaca sul gruppo dei Tauri, in direzione Villach. Ieri, dopo aver affrontato anche la salita del passo del Pramollo, sono arrivare a Spilimbergo. E da lì via per l’agognata meta, quella Venezia che costituisce l’ultima tappa del loro tour ma anche l’imperdibile destinazione per la formazione di ogni giovane tedesco, come insegnò Goethe. —

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