«La Croce Rossa ha dato disponibilità a ospitare anche 200 immigrati»

Profughi alla Croce Rossa di Jesolo
Profughi alla Croce Rossa di Jesolo
 
JESOLO.
Fino a 200 posti a disposizione per i profughi. Generazione Italia rende noto pubblicamente che la struttura di via Levantina, e dunque i vertici della Croce Rossa, hanno dato questa disponibilità a fronte dei primi arrivi di 63 profughi provenienti dall'Africa Subsahariana. Oggi dovrebbero concludersi tutte le operazioni di fotosegnalamento presso gli uffici del commissariato, dopo di che tutti potranno entrare e uscire dalla struttura visto che sono state avviate le pratiche per l'asilo che non comportano certo una prigione in via Levantina.  La fotosegnalazione consentirà di rintracciarli in caso di eventuali problemi. Martedì, come ha detto il sindaco, Francesco Calzavara, dovrebbero comunque lasciare Jesolo per raggiungere altre comunità specializzate a Vicenza. «Abbiamo notizie che la Croce Rossa abbia dato la disponibilità fino a 200 posti - precisa Daniele Bison - per accogliere gli immigrati provenienti da Lampedusa nella sua struttura di via Levantina. Considerato il numero di sbarchi quotidiani è verosimile pensare che i posti messi a disposizioni saranno tutti utilizzati. Evidentemente chi ha pianificato tutto questo non ha tenuto conto di dove sia esattamente collocata la struttura della CRI e ci chiediamo come mai i referenti locali del Ministro La Russa non abbiano suggerito, ad esempio, di mettere a disposizione strutture come l'ex Caserma Tombolan Fava di San Donà, sicuramente molto più funzionale per le esigenze di questi profughi che fuggono da zone di guerra e ai quali il diritto internazionale obbliga dare una risposta». La tensione è alta. Gli operatori del turismo sono preoccupati e temono che per tutta l'estate Jesolo sia coinvolta in un via vai di profughi alla Croce Rossa che potrebbe causare dei danni all'immagine di una località turistica, visto che molto presto le spiagge saranno invase anche da clandestini e vu' cumprà. «L'emergenza non si discute - dice Roberto Rugolotto del Pd - ma certo non si comprende come sia stata gestita questa situazione tra Comune, Croce Rossa e Ministero che non ha tenuto conto delle richieste di Jesolo».  

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