Jesolo, i residenti di via Altinate pronti al ricorso al Tar
Crediti edilizi in cambio dell’abbattimento dell’ex cinema. La questione infiamma il dibattito: Lega contro il sindaco

Nuove costruzioni al lido di Jesolo, botta e risposta tra il sindaco De Zotti e la Lega. Dopo un periodo di sostanziale accordo e deposizione delle armi sui temi dell'edilizia e urbanistica tra FdI, al governo della città e Lega, all'opposizione, il consigliere leghista Fabio Visentin ha tirato fuori gli artigli. La tregua pare finita.
L'ultimo tema incandescente è stato l'abbattimento dell'ex cinema Aurora in cambio del giardino pubblico in paese e il trasferimento dei metri cubi davanti al mare in via Altinate più il futuro parcheggio in via Aquileia al posto del distributore. Un'altra delle pratiche che l'amministrazione ha ereditato dalla giunta Zoggia e che ha ridimensionato. Ma in via Altinate si annunciano già ricorsi al Tar.
«Il precedente accordo fatto dall’amministrazione Zoggia» dice Visentin, «revocato da De Zotti, con le regole attuali, avrebbe portato alle casse comunali oltre 3 milioni. Avremmo ottenuto comunque l’abbattimento del cinema Aurora, sicuramente sarebbe stato già demolito e bonificato, l’area ex minigolf fronte mare in via Altinate avrebbe generato un incasso di oltre 2,8 milioni per la volumetria che può essere realizzata ai valori attuali e l’area di via Aquileia avrebbe sviluppato un edificio con altri appartamenti, ma anche l' ipotetico parcheggio multi piano, se mai verrà realizzato, avrà un impatto volumetrico sull’area. Attendiamo i progetti per la sopra elevazione nei parcheggi esistenti già di proprietà del Comune come più volte chiesto».
Il sindaco Christofer De Zotti replica punto su punto. «Questa amministrazione ha ottenuto milioni in beneficio pubblico per gli interventi, ridotto i metri cubi. La delibera approva la modifica di un accordo di pianificazione della precedente amministrazione, ridefinito proprio nell’ottica di aumentare sensibilmente l’interesse pubblico e le ricadute positive per la comunità. E chi ha votato contrario si oppone proprio a questo. Poi il Comune diventerà proprietario di due aree strategiche: il sedime dell’ex cinema, che sarà oggetto di una unica progettazione anche in relazione alla riqualificazione di piazza della Repubblica e dell’area ex Terreo, e il futuro parcheggio di via Aquileia, che diventerà successivamente un multipiano. L’area di via Aquileia era in precedenza destinata a diventare un condominio. La trasformiamo in un parcheggio e il risultato finale è che anziché due aree edificabili ce ne sarà solo una. Meno costruzioni, meno metri cubi, più aree pubbliche ». —
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