«Isola Saloni è diventata un ritrovo per sbandati»

E.b.a.

CHIOGGIA

Verde inesistente, rifiuti abbandonati, parcheggio selvaggio e scarsa illuminazione nella fondamenta a nord che diventa punto di ritrovo di sera per sbandati. A evidenziare i problemi di alcune zone di Isola Saloni è un ordine del giorno a firma dei consiglieri Alessandra Penzo (“Obbiettivo Chioggia”) e Marco Veronese (M5s) in cui si chiedono correttivi per dare il giusto decoro non solo per i residenti, ma anche per i molti turisti che parcheggiano nel quartiere per raggiungere il centro storico.

«Tutti i giorni occorre fare lo slalom tra camion e tir che servono le aziende ittiche», spiegano Penzo e Veronese, «Era stato chiesto un resoconto dei flussi di traffico e si era discusso con l’Autorità di sistema portuale per mettere in atto le procedure necessarie per la pianificazione e la progettazione di una nuova viabilità che separi i flussi residenziali da quelli commerciali, ma non si è più saputo nulla. Esistono anche altre situazioni che vanno a deturpare il biglietto da visita che offre il quartiere e che con azioni semplici potrebbero migliorare: manca un verde curato; i gradini di marmo sono ricoperti di scritte e disegni; le panchine in fondamenta Giudecca sono state distrutte e sono diventate bidoni a cielo aperto; verso nord la fondamenta è completamente al buio e proprio per questo è diventata zona di ritrovo di ragazzi che fumano, bevono e schiamazzano di sera. Davanti al ponte ci sono due aree verdi, se così si possono definire, che sembrano una toilette per cani. Basterebbe un piccolo recinto e il problema si risolverebbe». I consiglieri tornano anche sul disagio del park selvaggio in tutta Isola Saloni che rende impossibile ai residenti posteggiare e sulla scarsa illuminazione del ponte di legno. —

e.b.a.

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