Investito e abbandonato trovato l’autista “pirata”
MIRA
Era fuggito dopo avere tamponato con la sua auto un altro mezzo, lasciando il conducente, ferito, in balia di se stesso. A tradirlo un fanalino non funzionate della sua Golf, dettaglio dal quale i carabinieri sono riusciti a identificarlo e a denunciarlo a piede libero reati di “fuga, omissione di soccorso in caso di sinistro stradale con danno alle persone” e “lesioni personali colpose”. Un altro pirata della strada è finito nella rete dei carabinieri della stazione di Piove di Sacco, dopo che nei scorsi giorni erano riusciti a risalire a un imprenditore veneziano che era fuggito perdendo, in quella circostanza, la targa del veicolo.
Questa volta i militari hanno suonato al campanello di M.M., un operaio di origine marocchina di 42 anni residente in città. A inizio settembre, in orario notturno, in prossimità della rotatoria tra via Carrarese e via Circonvallazione, l’uomo aveva tamponato una Subaru Forester.
Il conducente, un cinquantenne di Mira era rimasto ferito, tanto che poi era stato trasportato all’ospedale di Dolo per problemi alla schiena. Le indagini avviate dai carabinieri si sono concentrate su un particolare che si è rivelato fondamentale: come riferito da un testimone che aveva assistito allo scontro, il faro posteriore sinistro della Golf non era funzionante. Il resto lo hanno fatto le immagini registrate dalle telecamere della videosorveglianza comunale. I militari, una volta identificato il marocchino, hanno ritrovato anche il mezzo ancora incidentato. —
Alessandro Cesarato
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