Integrativi disdetti mercoledì la protesta davanti all’aeroporto

I sindacati dei lavoratori aeroportuali di Cgil, Cisl, Uil del Veneto si mobilitano contro gli annunciati tagli degli stipendi per effetto della disdetta dei contratti integrativi aziendali e la mancanza di sostegni ai lavoratori stagionali. «Al Marco Polo di Tessera e negli aeroporti di Treviso e Verona che sono gestiti in concessione da Save spa ci sono migliaia di lavoratori con tipologie contrattuali diverse sia alle dipendenze dirette del gestore aeroportuale, sia negli appalti per l’assistenza a terra degli aeromobili (handler) che nella filiera dei servizi e del commercio», spiegano i sindacati in un comunicato con cui annunciano che nella mattinata di mercoledì 14 aprile, in coincidenza con la manifestazione nazionale unitaria dei lavoratori delle compagnie aeree a Roma, è stata organizzata una manifestazione con un presidio nei tre aeroporti veneti gestiti da Save spa.

Nello stesso giorno una delegazione confluirà davanti alla sede di Veneto Lavoro in concomitanza con i lavori della Commissione per la concertazione tra le parti sociali che sarà presieduta dall’assessore regionale al Lavoro, Elena Donazzan. «Nei tre aeroporti veneti l’attività è sempre stata caratterizzata da una forte stagionalità legata ai flussi turistici, che ora non si sono a causa della pandemia, e i lavoratori si trovano privi di ogni copertura e sostegno al reddito», spiegano i segretari di Cgil, Cisl, Uil del Veneto, Tiziana Basso, Riccardo Camporese e Igor Bonatesta, aggiungendo che «negli ultimi mesi è cresciuta una certa tensione dopo che alcune aziende hanno manifestato la volontà di disdettare gli accordi integrativi sottoscritti». «Inoltre, il protrarsi dell’inattività determina la perdita di professionalità tra i lavoratori presenti che ricoprono varie tipologie di mansioni all’interno degli scali», aggiungono i tre sindacalisti dicendosi «fortemente preoccupati» e chiedendo all’assessore Elena Donazzan di essere da lei ricevuti il prossimo 14 aprile nella sede mestrina dell’agenzia regionale Veneto Lavoro, insieme ai rappresentanti delle nostre federazion di categoria dei lavoratori dei trasporti e del terziario «per presentare la grave condizione occupazionale e di prospettiva degli aeroporti del Veneto». —

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