Ingegnere condannato per scambio di persona: scagionato dopo l’errore
Il 24 agosto scorso era stato arrestato appena arrivato a Caorle con la famiglia. Il ladro d’identità era già stato condannato otto volte

Il 24 agosto 2025, un ingegnere rumeno appena arrivato con la famiglia a Caorle per festeggiare il compleanno della moglie e passare una settimana di ferie, aveva vissuto il mese più nero della sua vita: arrestato su ordinanza cautelare per scontare una pena di 2 anni per furto, aveva passato un mese in cella a Santa Maria Maggiore prima che il suo legale, l’avvocato Stefano De Rosa, riuscisse a dimostrare che si era trattato di un errore.
Il vero ladro - anche lui cittadino rumeno - aveva rubato l’identità dell’ignaro ingegnere, falsificato i documenti e con quelli collezionato condanne su condanne, per furti compiuti in tutt’Italia.
Solo questa settimana, però, la Corte d’Appello di Genova ha concesso la revisione del processo, riconosciuto l’errore e scagionato per sempre l’incolpevole vittima dei reati compiuti invece dall’uomo che agiva presentandosi come lui.
«Sono rarissimi i casi di revisione, ma finalmente la Corte d’Appello di Genova ha messo a posto le cose», commenta soddisfatto l’avvocato Stefano De Rosa, «anche se il Procuratore generale, incredibilmente, aveva chiesto di respingere la richiesta di revisione per una questione non di merito, ma puramente formale. I giudici hanno capito e restituito l’identità al mio cliente. Ma purtroppo non è ancora del tutto finita».
«Non solo perché è tutt’ora una vicenda scioccante per lui e tutta la sua famiglia», prosegue l’avvocato, «ma anche perché non c’è solo il caso dell’errore compiuto dal Tribunale di Pistoia (dove non si erano accorti dei falsi documenti), ma abbiamo scoperto che il pregiudicato che ha rubato l’identità è stato condannato almeno otto volte in Italia con il nome del mio assistito: dobbiamo procedere caso per caso. Poi chiederemo i danni per l’ingiusta detenzione». Una situazione kafkiana che ha fatto il giro dei media europei, divenuta un caso in Romania.
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