Schianto sulla Triestina: morto un motociclista di 51 anni

L’incidente attorno alle 19.30 del 31 maggio. Dalle prime ricostruzioni, non sembra siano coinvolti altri veicoli

Eugenio Pendolini
Forze dell'ordine al lavoro sul luogo dello schianto (Foto Pòrcile)
Forze dell'ordine al lavoro sul luogo dello schianto (Foto Pòrcile)

L’asfalto del Veneziano miete un’altra vittima. Un motociclista di 51 anni, Massimo Pangallo, residente alla Gazzera, è deceduto domenica sera intorno alle 19. 30 sulla strada statale Triestina, in località Montiron, nel territorio comunale del capoluogo.

L’uomo è morto sul colpo dopo essere caduto di sella dalla sua motocicletta, una naked di 600 centimetri cubi di cilindrata che nell’incidente si è piegata.

Secondo le prime ricostruzioni, si è trattato di un incidente autonomo. In base ai primi rilievi e alle testimonianze, a causare la caduta non sono state altre automobili o motociclette. In seguito alla caduta, però, c’è stato un urto con un’automobile proveniente in direzione opposta.

macchina ha riportato danni seri sul paraurti frontale, segno evidente dell’impatto come confermato anche dai rilievi effettuati dagli agenti sull’asfalto.

L’incidente ha fin da subito provocato grossi rallentamenti nel traffico stradale per tutta la serata. Sul posto, dopo le segnalazioni dei passanti, sono intervenuti gli agenti del reparto motorizzato della polizia locale del comune di Venezia.

Insieme a loro, sono arrivati anche i sanitari del Suem dell’Usl 3 a bordo di un’ambulanza. I sanitari non hanno potuto far altro che constatare il decesso del centauro, non riuscendo quindi a soccorrerlo con le prime operazioni di rianimazione. La salma è stata recuperata solo in serata.

Sul luogo dell’incidente sono iniziate sin da subito le operazioni degli agenti del reparto motorizzato della polizia locale, a cui ora spetterà di capire la dinamica dell’incidente e valutare quali possano essere state le responsabilità del centauro o di altri mezzi coinvolti.

Un fattore può sicuramente essere stato il traffico intenso, che per l’intera giornata di domenica ha caratterizzato le principali arterie stradali comprese tra Mestre e Jesolo complice la giornata di sole e il ponte del 2 giugno, che ha richiamato sulle strade migliaia di escursionisti giornalieri.

Da valutare se a giocare un ruolo nell’incidente possa essere stato anche l’asfalto scivoloso e umido della sera. Dell’episodio è stato allertato anche il pubblico ministero di turno, Andrea Petroni, che nelle prossime ore deciderà se disporre o meno ulteriori accertamenti per far luce sulle cause dell’incidente.

 

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