Incidente in laguna, la sorella di Gabriella Querino: «Sarà seppellita insieme a Sean a Venezia»

La sorella della giovane sposa: «Erano inseparabili. È giusto che lei riposi accanto all’amore della sua vita». La madre dal Brasile ha raggiunto Venezia per il riconoscimento ufficiale

Edoardo Fioretto
Le immagini dal matrimonio delle due giovani vittime dell'incidente di sabato 12 settembre
Le immagini dal matrimonio delle due giovani vittime dell'incidente di sabato 12 settembre

La laguna ha restituito tutto quello che si era presa. Restano le vite interrotte di due giovani sposi e il relitto di un barchino distrutto da un tragico incidente. «Ora vorremmo solo che Gabriella fosse seppellita in Italia, a Venezia. È giusto che riposi con l’amore della sua vita», racconta la sorella Francielle Elorriaga, dal Brasile. Le indagini faranno il loro corso, perizie e autopsie forniranno risposte certe sulla dinamica, mentre alcuni passaggi sembrano già delineati.

Quella di un funerale in Italia è una decisione che proseguirebbe in continuità con quando raccontato dai familiari sul rapporto tra la giovane brasiliana e il marito Sean Michieli, pescatore originario di Cavallino. «Si amavano perdutamente, tra di loro andava tutto bene», aggiunge la sorella. Intanto il Comune sta valutando la possibilità di proclamare il lutto cittadino nel giorno delle esequie.

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Gabriella Elorriga Querino Ferreira aveva 26 anni

La volontà della famiglia arriva in un momento delicato. Si svolgeranno con tutta probabilità la prossima settimana le autopsie sui corpi della coppia. Almeno i primi esami esterni del medico legale sulla salma della 26enne originaria di Ribeirão Preto, nello stato di San Paolo, e ripescata vicino all’isola di Campalto, confermano le ipotesi su cui stanno lavorando i carabinieri. Traumi e fratture compatibili con un investimento nautico.

Saranno le perizie a confermarlo, ma il quadro è già delineato. Sabato 12 settembre Gabriella e Sean erano partiti per andare a esche, come spesso facevano nei fine settimana. «Andavano sempre insieme il sabato e la domenica mattina», ha raccontato un residente di Burano che vive accanto all’abitazione della coppia. «Lo facevano per arrotondare finché lei non avesse preso la cittadinanza e fosse riuscita a diventare della cooperativa di vongolari in cui già lavorava il marito».

Quella stessa mattina, intorno alle 5, era stata la stessa ragazza a scrivere alla famiglia. «Prima di partire per la pesca ci ha mandato un messaggio che stava uscendo, e che appena fosse tornata avrebbe chiamato come al solito», spiega la sorella. Ma dopo quel messaggio, inviato su whatsapp, non è mai arrivato più nulla.

Le video-chiamate di Gabriella ai familiari in Brasile, che vivono a 9.500 chilometri di distanza e cinque ore di fuso-orario indietro, erano un punto fisso di quella routine. In quelle occasioni raccontava sempre di come fosse felice di essersi ambientata in quel mondo, di vivere in un paradiso come Burano, di avere realizzato il suo sogno di avere trovato il vero amore.

Non era raro che, quando Sean andava a lavorare, lei prendesse in prestito lo scafo arancione e si mettesse alla barra per girare la laguna. Lo hanno raccontato i vicini, spiegando di come lei fosse rimasta incantata dai panorami delle barene. Sean, per sorprenderla, aveva anche messo una panchina a una ventina di metri dall’abitazione di Burano – di proprietà dello zio paterno – che getta lo sguardo sul panorama.

Da lì, la coppia, guardava le albe. E la sera, quando lui tornava dal lavoro, tornavano a sedersi e parlavano per ore del futuro e a scherzare. «Erano una coppia di giovani innamorati, come tanti lo sono stati a quell’età», ha raccontato il vicino. «Ai miei occhi, una coppia perfetta. Qualche discussione, certo, ma chi non ha mai discusso? Alla fine li vedevo sempre tornare a sorridere insieme. Lei, ormai, l’avevamo adottata».

Intanto la madre della ragazza martedì sera è arrivata in Italia. La giornata di mercoledì 16 settembre è stata una delle più dure che un genitore possa affrontare. Ha dovuto fare i conti con la triste realtà dei fatti. In mattinata ha riconosciuto il corpo della figlia, custodito nell’obitorio dell’ospedale dell’Angelo di Mestre. Ha parlato con i carabinieri che hanno dovuto raccogliere anche la sua testimonianza. A sostenerla e darle ospitalità, la presidente dell’associazione brasiliani in Italia, Elisangela Batista Da Silva.

La madre dovrà prendere confidenza rapidamente con gli aspetti meno emotivi e più burocratici della tragedia: a partire dalla nomina di un avvocato che, se vorrà, potrà accompagni negli aspetti giudiziari della vicenda.

Nel frattempo, la famiglia della ragazza ribadisce con forza il legame che i due giovani sposi provavano. «Siamo sicuri che ciò che è successo sia solo una tragica fatalità», spiega ancora Francielle. «Tra di loro andava tutto bene, stavano vivendo il loro sogno», aggiunge. La loro voce risuona con quella dei familiari di Sean, tutti chiedono all’unisono di non cavalcare ricostruzioni – lette altrove – basate solamente su sospetti inbfondati e illazioni.

 

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