Il Comune non investe negli stadi: il rugby diserta la festa dello sport
La società aveva chiesto di partecipare a dei bandi ma l’Amministrazione di San Donà di Piave ha destinato ad altri le risorse. Il consigliere comunale dell’opposizione Gino Cuzzolin (Città delle persone): «Dispiace sia mancato il rugby all’evento, adesso è il caso di capirne la ragione»

Festa dello sport in golena, il rugby resta a casa. Il mondo della palla ovale sandonatese ha disertato l’evento “in Action” domenica 13 settembre. Assenza annunciata dopo le interlocuzioni nervose avvenute con l’Amministrazione comunale alla vigilia di questo evento che ha riunito nell’area del parco fluviale oltre 40 associazioni sportive della città e 50 discipline sportive rappresentate.
Non il rugby, però, oltretutto fresco di promozione nella massima serie, dopo averi risalito la classifica della serie B. Un sodalizio che ha espresso proprio in questi giorni il nuovo presidente della società, Alessio Sagliocco, che va a sostituire Cristiano Falcier, ora ex presidente che sarà ricordato per il ritorno in serie A e che ha lasciato la carica per motivi legati agli impegni di lavoro. Il ritorno nella massima serie non è esente da problemi e ostacoli.
I motivi
Servono risorse, sponsor e soprattutto interventi strutturali agli stadi Torrean e Pacifici. La decisione di non partecipare partirebbe da lontano, anche se per il momento le bocche restano cucite. La mancata presenza dei rugbisti sandonatesi non è passata inosservata. Dai banchi dell’opposizione in consiglio comunale, Gino Cuzzolin (Città delle persone) si è subito rammaricato: «Dispiace sia mancato il rugby all’evento, adesso è il caso di capirne la ragione».
Pare che la società abbia detto a chiare lettere che non avrebbe partecipato domenica. Un segnale forte di dissenso verso l’Amministrazione comunale e alle decisioni assunte per i prossimi finanziamenti allo sport che vede il rugby, almeno al momento, escluso.
La storica società sportiva del basso Piave, che ha avuto una costante presenza nella massima serie, tanti giocatori che hanno militato anche nella nazionale, migliaia di appassionati, 300 sportivi iscritti, tra cui tanti giovanissimi, aveva chiesto al Comune di partecipare a dei bandi per finanziamenti rivolti allo sport, provvidenziali per gli interventi necessari alle strutture sportive.
Ma il Comune, dopo aver già investito negli anni scorsi quasi 300 mila euro per l’illuminazione a led dello stadio Torresan, quello per le formazioni giovanili e gli allenamenti, e altri interventi alle caldaie dello stadio principale Pacifici, ha ritenuto di sfruttare i bandi a vantaggio di altre società sportive. Il pattinodromo di via Canova, ad esempio, che necessita di lavori per il certificato di sicurezza particolarmente urgenti: è la struttura all’ex bocciodromo in cui gravitano tanti appassionati. Ma ci sono anche altri lavori in predicato, come i nuovi canestri per il basket che attende da anni. Il problema è che servono risorse. Il Comune deve fare i conti con 43 società sportive e sta cercando di aiutarle tutte con le risorse che si trovano.
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