Incidente del tram conducente a giudizio

Dopo cinque anni di attesa andrà a processo l’autista del tram che il primo giugno 2016 tamponò sul Ponte della Libertà un furgone in panne travolgendo e causando gravi lesioni alla sua giovane conducente: fu uno dei primi incidenti con il coinvolgimento del tram. All’epoca una 25enne di Salzano poco dopo le 7 per un guasto era rimasta bloccata con un Daimler Chrysler sul ponte. Era riuscita ad accostare a destra della carreggiata, accendendo le 4 frecce. Nello scendere per sistemare il triangolo è arrivato il tram della linea T1 che l’ha travolta. Il conducente, un 52enne di Spinea, non era riuscito a frenare in tempo tamponando l’autocarro che aveva travolto la giovane. La giovane, dopo un paio di giorni in Rianimazione, se l’era cavata con una prognosi di oltre 40 giorni, e con una invalidità permanente di oltre trenta punti. La donna, assistita dallo studio 3A, è già stata risarcita dalla compagnia di assicurazione di Actv per la responsabilità civile verso terzi. Ora resta aperto il procedimento penale per lesioni colpose stradali gravi a carico del conducente del tram. Il Pubblico Ministero Giovanni Gasparini, al termine delle indagini preliminari, ha disposto per l’imputato la citazione diretta a giudizio davanti al Tribunale monocratico lagunare. Con fissazione dell’udienza dibattimentale, notificata in questi giorni alle parti, per il 5 luglio del 2021, alle ore 9.30, davanti il giudice Roberta Marchiori.



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