«Il terminal di Fusina può ospitare subito e anche a costi irrisori i giganti del mare»

La lettera di Scarpa, Darsiè e Gersich a quattro ministri 

«Gli ormeggi temporanei per le grandi navi da crociera nei terminal container di Tiv e Vecon sono ancora tutti da realizzare ed organizzare, mentre per la nuova marittima sul Canale Nord si prospetta qualche anno di attesa e più di 41 milioni». Lo scrivono gli ex consiglieri comunali Renzo Scarpa e Renato Darsiè e l’operatore marittimo Andrea Gersich in una lettera, con una serie di documenti allegati, inviata a ben quattro ministri (Giovannini, Cingolani, Franceschini, Garavaglia) in cui sostengono che «è sempre più evidente che l’unica alternativa immediata al Bacino di San Marco sia l’utilizzo del Porto Ro-Ro / Ro-Pax di Fusina. I due ex consiglieri e l’operatore marittimo hanno prospettato la stessa ipotesi del terminal di Fusina anche ai due ultimi tre precedenti governi e ora tornano alla carica, convinci che questa sia l’ipotesi migliore per dare una fattibile e valida alternativa, già esistente, al passaggio dei giganti del mare nel bacino di San Marco.

«Abbiamo preso atto le decisione di prevedere lo spostamento definitivo, fuori dalle bocche portuali, delle Grandi Navi e abbiamo apprezzato la decisione di estromettere le navi dal Bacino di San Marco prevedendone l’ingresso dalla bocca di porto di Malamocco ma riteniamo di segnalarvi che il teminal traghetti di Fusina per merci e passeggeri già ospita saltuariamente grandi navi e potrebbe essere facilmente adattato, con spese irrisorie e tempi immediati, a rispondere con più capacità alle esigenze del traffico crocieristico ». —

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