«Il relitto dell’Adelinda va rimosso al più presto»

CHIOGGIA

Il relitto del peschereccio Adelinda, semiaffondato di fronte all'attracco del mercato ittico dal settembre scorso, torna a far parlare. Stavolta è l'ex consigliere del Pd, Lucio Tiozzo, ad esprimere il proprio rammarico per una questione che sembrava si potesse risolvere nel giro di poche ore e che invece, dopo un paio di tentativi di recupero andati a vuoto, non ha ancora trovato una soluzione.

«Faccio fatica» dice Tiozzo «a spiegare come mai non viene recuperata questa barca affondata e che resta lì, in canale San Domenico, ad imbruttire la nostra meravigliosa città, che si pregia di candidarsi quale capitale italiana della cultura 2024, prima per il menefreghismo del proprietario e poi per l'ottusa gestione burocratica della pubblica amministrazione.La nostra Chioggia ha le potenzialità per meritarsi questo riconoscimento, che spero che induca tanti chioggiotti a voler bene e rispettare la nostra città». —



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