Il Porto vuole conoscere l’impatto dei croceristi

venezia. Il Porto vuole sapere qual è l’impatto effettivo del traffico croceristico sul suo scalo e su Venezia e per questo ha ora commissionato uno studio che - dati alla mano - dovrà chiarire una volta per tutte quanto “pesano” sia dal punto di vista dell’indotto economico, sia da quello dei flussi che generano i turisti che arrivano in Marittima con le navi da crociera.
Lo scopo è anche quello di analizzare eventuali soluzioni innovative in gradi anche di accrescere la compatibilità del settore croceristico con le caratteristiche dello scalo veneziano. Il soggetto incaricato di compiere lo studio sul traffico croceristico a Venezia e i suoi effetti è la società Risposte&Turismo srl.
L’iniziativa parte dall’incontro che qualche mese fa l’Autorità Portuale di Venezia, con il suo presidente Pino Musolino, ha promosso con i rappresentanti di molti dei principali porti del Mediterraneo che hanno anch’essi un traffico croceristico significativo, per ragionare proprio sul futuro.Si punta a un turismo croceristico sostenibile per i porti europei, “trattando”; tutti insieme, e dunque con maggiore forza, con le compagnie di crociera per cambiare il modello di sviluppo, frenare il gigantismo navale, migliorare le condizioni ambientali e l’impatto sulle città storiche che sorgono accanto agli scali.È quello che si è iniziato e chiedere con forza da Venezia, con le delegazioni di sette dei principali porti croceristici europei, Amsterdam, Palma di Maiorca, Bergen, Cannes, Dubrovnik, Malaga, Marsiglia Fos, che hanno risposto alla chiamata del presidente dell’Autorità Portuale di Venezia Pino Musolino.
Un coordinamento delle città sedi di porti croceristici europei che avrà anche un proprio marchio e che punta a elaborare una sorta di piano di fattibilità per rendere sostenibile l’;impatto di questo traffico sulle città che, come si è rilevato nel primo incontro, soffrono di problemi comuni, legati alle dimensioni sempre più grandi delle navi da crociera, all’inquinamento, alla gestione dei flussi, agli stessi problemi di sicurezza. Il prossimo vertice dei porti croceristici è stato convocato all’linizio di febbraio a Palma di Majorca, ma lo stusio commissionato. Lo studio commissionato dal Porto di Venezia va appunto in questa direzione, per fornire elementi certi -riferiti a uno degli scali più frequentati dalle crociere come quello di Venezia - sull’impatto dei croceristi anche sui flussi turistici, con molti porti che hanno già introdotto limitazioni. —
E.T.
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