Il Pd procede su due binari l’ala minoritaria dei dem vuole indire le primarie

È già spaccatura nel partito intanto i grillini mettono il freno ad alleanze con il centrosinistra «Squadra formata da persone» No di Donadel ad un Dori-bis
Alessandro Abbadir

MIRa

Si complica lo scenario politico a Mira in vista delle elezioni di primavera. Nel Pd che ostenta una posizione che punta alla ricandidatura del sindaco Marco Dori, una parte del partito ha avanzato la possibilità delle primarie per scegliere il candidato. Che, con quel metodo, potrebbe non essere Dori. Questa prospettiva è stata avanzata da settori della minoranza che hanno perso il recente congresso comunale. Un sindaco uscente che ha affrontato le primarie a Mira c’è già stato: si tratta di Michele Carpinetti che le vinse, ma venne sconfitto al ballottaggio dal Movimento 5 stelle capeggiato da Alvise Maniero.

Intanto di fronte alle aperture del Pd verso i grillini per una coalizione comune, i pentastellati rispondono con un sostanziale stop. «Mira», spiegano i consiglieri Michele Pieran e Sabrina Cervi M5s, «merita un’amministrazione che abbia a cuore il paese e che guardi al futuro con lungimiranza. Dopo dieci anni di progetto come M5s crediamo di aver acquisito la consapevolezza di ciò che serve a Mira. Abbiamo aperto un dialogo con tutti coloro che vogliono il bene del nostro paese e che abbiano come unico interesse quello di far tornare il nome di Mira a livello nazionale e, perché no, internazionale. L’obiettivo è di attrarre economie sul territorio nel rispetto di identità e paesaggio». I temi fondamentali per il M5s sono «la scuola e lo sport come prevenzione sociale e forza di sviluppo del concetto di comunità, l’ambiente e la salvaguardia del territorio». «Condizione fondamentale su cui noi crediamo», aggiungono, «è che l’amministrazione ideale deve avere lungimiranza, deve saper amministrare guardando ad un orizzonte di 20-30 anni. La squadra di governo non deve essere di esclusiva scelta politica, ma formata da persone sulla base delle loro conoscenze e competenze».

Un no secco ad una alleanza con il centrosinistra arriva da Mattia Donadel, capogruppo della lista ambientalista di sinistra “Mira in Comune”: «Siamo nati come alternativa al centrodestra e a questo centrosinistra. In questi 5 anni l’amministrazione non si è certo contraddistinta per passi in avanti verso le nostre posizioni, anzi. Non appoggeremo alcuna ricandidatura del sindaco e della coalizione che lo sostiene». —

Alessandro Abbadir

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