Il Pd mette giù i paletti «Pronti a correre da soli»

G.c.

JESOLO

Il Pd di Jesolo pronto a confrontarsi con le altre forze politiche, ma anche a correre da solo. Stanchi di essere menzionati a caso e tirati per la giacchetta, gli iscritti hanno voluto piantare dei paletti, fissare punti fermi in vista della campagna elettorale. Il sindaco, Valerio Zoggia, parlando per Forza Italia, ha detto di non voler perdere, dopo l'esperienza di questi due mandati, l'alleanza con il Pd. Ma è anche verso che Zoggia sta trattando con Lega e FdI per fare sintesi su un candidato unico. E Lega e FdI hanno una pregidiziale nei confronti del Pd che ora lancia un suo programma. E non esclude alcuna forza politica, guardando al modello del Governo nazionale.

«La prossima amministrazione» dice il vice sindaco Roberto Rugolotto «deve avere una visione di almeno 15-20 anni e il coraggio di scelte incisive. Vanno individuati alcuni nodi nevralgici sui quali confrontarci con la città, categorie, aggregazioni sociali e forze politiche». Tutte. E’ questo, dunque, l’orientamento del Pd in vista delle elezioni.

«Lo so che c’è impazienza di sapere se e chi candida il Pd, le alleanze in mente» prosegue «ma questo viene dopo. Si apre un periodo che richiede lucidità di analisi e coraggio. Jesolo deve essere città europea, la sostenibilità direttrice di marcia. Dobbiamo avere il coraggio di mettere in campo scelte incisive di riqualificazione urbana, servizi e infrastrutture, ripensare l’economia turistica in termini di qualità. Avere il coraggio di interrogarci sull’applicazione del Piano Casa che, se da un lato ha in parte risolto la domanda abitativa, dall’altro ha creato storture». —



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