Il dono delle cornee l’ultimo regalo di Stefano Santon

FIESSO
«Stefano era una bravissima persona, un uomo che ha riempito la sua vita e quella della sua famiglia di amore e ha voluto compiere un ultimo grande gesto». Donando le cornee. Così Don Massimo ai funerali di Stefano Santon, l'ingegnere di 48 anni che lavorava nel campo delle assicurazioni ed era il chitarrista della cover band dei Dire Straits, morto a causa di un tumore. Al funerale concelebrato da tre sacerdoti hanno partecipato oltre 300 persone e il vicesindaco del paese Flavio Zebellin. «Stefano», ha ricordato don Massimo, «era una persona che aveva accolto nel suo cuore i tanti insegnamenti buoni che i suoi familiari gli avevano dato».
Originario di Fiesso d’Artico, in gioventù era stato un ottimo calciatore del calcio Fiesso, la squadra del paese nel ruolo di ala. Poi si era appassionato al tennis ed era iscritto al Tennis club di Dolo, dove anche qui non erano mancati riconoscimenti nel corso degli anni.
Era anche soprattutto un musicista conosciutissimo: chitarrista nella cover band ufficiale italiana dei Dire Straits. Ieri, infatti, alla fine del funerale quando la bara è uscita, sono state suonate tante canzoni a cui Stefano era affezionato e tanti hanno pianto ricordandolo. «Ho voluto esserci», ha detto a margine del funerale il vicesindaco Flavio Zebellin, «perché tutta Fiesso è colpita dalla perdita di questa persona aveva tantissimi amici in paese. Nonostante la pandemia, per contenere così tante persone, ci sarebbero volute due chiese oggi». Stefano Santon lascia la moglie Marianna e due figli. —
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