«Il Comune aiuterà la famiglia di Carlotta»

Fiesso. Il sindaco: a disposizione gli assistenti sociali. Un concorso a scuola in ricordo della bimba
FIESSO D’ARTICO. «In questo momento di grandissimo dolore della famiglia Trevisan forniremo tutto l’aiuto possibile con assistenti sociali e psicologi per aiutare il papà Umberto, la mamma Novella e il fratellino Raffaele a superare terribile lutto per la morte della piccola Carlotta. Siamo pronti poi ad organizzare nelle prossime settimane delle iniziative come un concorso scolastico per bambini in ricordo della bimba che frequentava le elementari del paese».


A dirlo è il sindaco di Fiesso D’Artico Andrea Martellato dopo lo sfogo di papà Umberto contro il trattamento subito dalla figlia di 9 anni negli ospedali di Dolo e Padovai in cui è stata ricoverata a causa della Seu, una infezione che l’ha portata alla morte. La Seu è una malattia rara, che deriva da insufficienza renale acuta nell’età pediatrica. Si manifesta con tre sintomi: anemia emolitica, trombocitopenia e insufficienza renale a causa dei quali molto spesso è necessario ricorrere alla dialisi. Nei bambini la Seu può avere un decorso grave che in alcuni casi può avere esito fatale. Tutto era cominciato a fine luglio quando la bimba morta all’ospedale di a Padova, prima era stata ricoverata all’ospedale di Dolo. Il 30 dicembre, dopo 5 mesi di agonia, Carlotta Trevisan, che risiedeva con la famiglia in via Verdi, è morta all’hospice pediatrico di Padova. «In questo momento la famiglia Trevisan – spiega il sindaco del paese Andrea Martellato – ha bisogno dell’affetto e dell’aiuto di tutta la comunità. Proprio per questo abbiamo deciso di offrire immediatamente e per tutto il tempo che sarà necessario il supporto di un assistente sociale e anche di uno psicologo. Le famiglie reggono di più l’urto di tragedie terribili come queste, se sentono di avere accanto tutta la comunità». Il sindaco spiega che nei prossimi mesi è intenzione del Comune di Fiesso D’Artico in accordo con la famiglia cominciare ad ideare o organizzare delle manifestazioni e dei concorsi scolastici dedicati ai bambini delle superiori intitolati proprio in ricordo di Carlotta Trevisan. In questi giorni sono state molte le manifestazioni di affetto nei confronti della famiglia. La parrocchia della Santissima Trinità con il parroco don Massimo infatti ha fatto più volte visita ai genitori e tanti amici e parenti non sono mancati di portare il cordoglio personalmente. I messaggi su facebook di affetto sono stati centinaia anche nei giorni successivi al funerale. «Non lasceremo da sola questa famiglia – spiega il primo cittadino Martellato. Il nostro è un comune piccolo, una comunità che è raccolta intorno al dolore dei Trevisan. Sarà impegno di tutti far sentire loro la nostra presenza, il nostro impegno costante e offerta di aiuto, nei giorni nelle settimane e negli anni che verranno»
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Alessandro Abbadir


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