Il 12 per cento dei contribuenti è straniero denunciato un reddito medio di 15 mila euro

Gli immigrati che versano le tasse nel Veneziano sono 77 mila. Il presidente Furlan: «Elemento chiave per la ripresa»
Giovanni Monforte



Sono oltre 77 mila i contribuenti stranieri nel Veneziano. Rappresentano il 12,2% del totale dei contribuenti della Città metropolitana. Un’incidenza che pone Venezia al terzo posto tra le province venete, dietro a Verona e Treviso, queste ultime sopra il 14%. Il peso dei contribuenti nati all’estero è in continua crescita. Ma i loro redditi rimangono più bassi rispetto a quelli degli italiani, anche se il divario si sta assottigliando.

Sono alcuni dei dati che emergono dall’ultimo studio della Fondazione Leone Moressa che ha analizzato il peso della componente immigrata sul totale dei contribuenti italiani. L’analisi è basata sui dati del Mef- Dipartimento delle Finanze, relativi alle dichiarazioni dei redditi 2020. Va tenuto conto che le riflessioni sono basate sugli imponibili 2019, dunque pre Covid.

Incrociando i dati del Mef con quelli degli occupati per ciascuna nazionalità, la Fondazione ha stimato un numero di contribuenti lavoratori stranieri pari a 2,3 milioni. Da qui è possibile calcolare il volume dei redditi dichiarati dai contribuenti stranieri (30,3 miliardi di euro) e il volume di Irpef versata, cioè tasse, per 4 miliardi di euro. Estendendo la platea a tutti i nati all’estero, i dati salgono a 4,2 milioni di contribuenti, che hanno dichiarato redditi per 60,2 miliardi di euro e versato 9 miliardi di Irpef. Dal 2010 al 2019 si nota un trend in crescita sia nel numero dei contribuenti stranieri (+27%) che nel volume dei redditi dichiarati (+31,5%). Nel Veneziano i contribuenti immigrati dall’estero sono 77.661 (il 16,9% del totale veneto, pari a oltre 458 mila individui).

Venezia si colloca per numero assoluto di contribuenti stranieri al quarto posto tra le province venete. Mentre sale al terzo se andiamo a vedere l’incidenza dei contribuenti immigrati sul totale dei contribuenti provinciali. In questo caso la percentuale è del 12,2%, più bassa rispetto a quella di Verona (14,4%) e Treviso (14,0%). Ma sostanzialmente in linea con il dato medio del Veneto (12,6%). A livello italiano i contribuenti nati all’estero rappresentano il 10,2%. Quasi la metà (47,7%) ha dichiarato un reddito annuo inferiore a 10 mila euro. Rimane ancora piuttosto elevato, anche se in riduzione, il differenziale di reddito tra i nati in Italia e i nati all’estero. Nel Veneziano il reddito medio dichiarato dai contribuenti immigrati è stato di 15.130 euro. Un dato più basso rispetto alla media veneta che è di 15.890 euro. Meno dei contribuenti stranieri del Veneziano dichiarano, in media, solo quelli residenti a Verona e Rovigo. I “più ricchi” sono i contribuenti stranieri residenti a Belluno (17.580 euro).

Ma il dato più significativo riguarda il differenziale di reddito. Nel Veneziano mediamente un contribuente nato all’estero ha dichiarato 8.520 euro in meno di un contribuente nato sul territorio. Il differenziale a livello regionale è pari a 8.010 euro. Mediamente in Italia un contribuente nato all’estero ha dichiarato 14.680 euro, quasi 8 mila euro in meno rispetto a un contribuente italiano. «Continua a crescere il contributo fiscale dell’immigrazione in Italia», commenta il presidente della Fondazione, Michele Furlan, «La presenza straniera regolare rappresenta un elemento chiave per la ripresa, a patto che sia gestita e governata in maniera attenta e rigorosa. Sarà interessante analizzare, alla luce della crisi Covid, se anche i redditi (e le tasse) degli immigrati verranno intaccati, come già gli indici occupazionali». —

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