«I sostegni non sostengono» Appello ai deputati veneziani

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«Per Venezia usare i dati del 2019 è una beffa». E’ quanto sostiene la Confartigianato in merito al Decreto sostegni che ora si appella ai deputati veneziani affinchè facciano pressioni sul Governo.
«I fatturati del 2019 sono stati pesantemente compressi dai danni dell’acqua granda che di fatto azzerarono gli incassi di interi settori - spiega Confartigianato - Bene per il Decreto sostegni, ma purtroppo rileviamo che sostiene poco, anzi quasi nulla. I contributi che saranno erogati a fondo perduto alle imprese sono quasi zero rispetto le reali perdite economiche subìte».
Fatti due conti, infatti, si scopre che questi sostegni, dal punto di vista economico di un’attività, non sosterranno quasi nulla. A dirlo la matematica; ecco l’esempio che salta fuori applicando i parametri: una azienda artigiana che avesse subìto nel 2020 rispetto al 2019 un calo di fatturato del 31%, stimato a cifra tonda pari a 50 mila euro in meno (ma in media a Venezia centro storico questo calo è molto più alto, anche vicino al 90% ), percepirebbe un contributo di 2.100 euro, a coprire, quindi, sì e no il 7% delle perdite. Ma per gli operatori veneziani c’è anche la beffa, perché i fatturati del 2019 erano già stati pesantemente compressi dai danni dell’acqua alta.
«E questa è una beffa nella beffa – prosegue il presidente di Confartigianato Venezia San Lio Andrea Bertoldini – Per il tessuto economico veneziano i fatturati del 2019 non fanno testo, se non per il fatto di essere stati abbattuti dalle conseguenze dell’acqua granda del 12 novembre 2019. Usarli come parametri per i sostegni economici da erogare, che già sono bassissimi, significa far riferimento a dei dati mozzati, non reali, caratterizzati in negativo dalle conseguenze di quell’evento». —
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