I primi 150 anni con Mattarella e sette Nobel
Il 20 febbraio il nuovo anno accademico alla Fenice con il presidente della Repubblica

Sette Premi Nobel per i 150 anni di Ca’ Foscari; ma anche il traguardo dei 100 mila laureati, l’apertura di uffici di rappresentanza all’estero, l’iscrizione gratuita per i 100 migliori studenti, l’inizio dei lavori per 365 nuovi posti di residenza studentesca. Tutto in un anno, il 2018, che si annuncia fittissimo, grato al passato e curioso di futuro, carico di nomi gloriosi, fatto di fotografie color seppia e momenti istituzionali, come quello dell’inaugurazione del nuovo anno accademico, il 20 febbraio al teatro La Fenice, con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Il rettore Bugliesi.
Comprensibile la gioia del rettore Michele Bugliesi, che raccoglie la cifra tonda dei 150 anni dell’Ateneo e la restituisce alla città e al mondo con un cartellone di laboratori, mostre, lezioni. «Ca’ Foscari è stata concepita dai padri fondatori per dare solidità scientifica a questo territorio, oggi capace di attrarre talenti e di coltivarli» ha spiegato il rettore alla conferenza stampa di presentazione insieme al prorettore alle attività e rapporti culturali dell’Ateneo Flavio Gregori e al prorettore alla comunicazione e promozione Marco Sgarbi, «con lo stesso spirito innovatore che ha dato vita a Ca’ Foscari come istituto di studi universitari, continuiamo oggi a investire in ricerca e didattica.
L’internazionalizzazione, la qualità dell’attività scientifica e formativa continuano a essere i pilastri ai quali dedichiamo il nostro impegno per dare ai nostri studenti la migliore preparazione e ai nostri ricercatori le migliori condizioni di lavoro».
I sette Nobel.
Da marzo a settembre, sette Premi Nobel saliranno in cattedra in qualità di docenti presso i corsi di laurea: quattro per l’Economia – Thomas Sargent, Amartya Sen, Robert Engle e Robert Merton - due per la Letteratura - Wole Soyinka, Mario Vargas Llosa - e Martin Karplus per la Chimica.
Ca’ Foscari nel mondo.
Nel corso del prossimo triennio, l’Università aprirà uffici di rappresentanza a Nuova Delhi, Istanbul, Bruxelles e in Russia. Sarà inoltre attivata una sperimentazione triennale dell’insegnamento delle lingue dell’Africa subshariana.
Gli eventi.
Incroci di civiltà, Art Night, la stagione teatrale, Short Film Festival, ma potenziati per la ricorrenza e arricchiti dal laboratorio di scrittura di Tiziano Scarpa (dal post alla favola), dallo spettacolo di Massimo Finazzer Flory sulle Lezioni Magistrali, dalla mostra sull’Arte di Dunhuang, e ancora dal “ritorno” virtuale grazie ai visori Microsoft HoloLens) delle tele di Giambattista Tiepolo nell’aula magna di Ca’ Dolfin sotto forma di ologrammi, fino al memoriale ai caduti cafoscarini nel cortile della Niobe.
La storia.
Ca’ Foscari nacque nel 1868 come Regia Scuola Superiore di Commercio per «compiere l’educazione commerciale dei giovani»; nel 1935 la Scuola si trasforma in istituto statale universitario e, nel 1968, diventa Università degli Studi.
Dalle sue aule sono usciti giovani dottori quali il primo governatore della Banca d’Italia Bonaldo Stringher (dal 1928 al 1930) e Ugo La Malfa, mentre Amintore Fanfani vi insegnò Storia Economica dal 1938 al 1946 e il partigiano e giurista Silvio Trentin tenne lezioni di diritto amministrativo fino al 1925.
La Facoltà di Lingue e Letterature straniere è del 1954 ed è la prima in Italia; nel 1969 è la volta di Lettere e Filosofia mentre l’anno successivo apre Chimica Industriale. Infinita la lista degli ospiti, da papa Giovanni II a Giorgio Napolitano fino al Dalai Lama.
Alunni e Alumni.
L’oroglio dei cafoscarini sfida il tempo e le distanze: chi lo è stato, lo è per sempre.
Saranno proprio gli ex studenti - tra i quali schiere di manager e professionisti che hanno avutoe hanno carriere brillantissime - a racconatre la storia dell’Ateneo grazie a immagini (300 quelle raccolte fino a oggi, chi le trovasse in soffitta può ancora inviarle a 150@unive.it), poesie, racconti.
Le residenze studentesche.
Inizieranno a gennaio i lavori per la residenza studentesca a San Giobbe con 225 posti; entro l’estate, invece, quelli per i 140 posti al Campus Scientifico di via Torino a Mestre.
Ca’ Foscari oggi.
Gli studenti sono oggi circa 20 mila, i Dipartimenti otto e l’Ateneo è al terzo posto in Italia per qualità della ricerca.
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