I 90 anni del prete operaio, grande festa per don Gino Zuccon a Caorle
Lunedì 25 maggio il compleanno dello storico parroco di Santa Margherita. Sacerdote molto amato, trasformò le baracche in un quartiere residenziale

Con la sua missione sacerdotale ha segnato un’epoca irripetibile, ora la sua gente lo attende per una festa che si preannuncia memorabile: quella per i 90 anni. Lunedì 25 maggio è il compleanno dello storico parroco di Santa Margherita, don Gino Zuccon, ma un’intera giornata di festeggiamenti gli verrà dedicata domenica 24.
Un’istituzione in paese
Don Gino Zuccon è un’istituzione. Molti fedeli del quartiere non mancano mai di andarlo a trovare a Zelarino, dove vive in quiescenza assieme ad altri preti all’ex convento dei Saveriani, oggi Casa Madonna Nicopeia. Alle 10.30 di domenica a Caorle sarà celebrata la santa messa di Pentecoste, poi il pranzo a buffet nei locali della canonica.
Il passaparola corre tra le molte famiglie che desiderano cucinare qualcosa in vista del convivio e al regalo – rigorosamente “top secret” – per il sacerdote. Nato il 25 maggio 1936, don Gino è di Chirignago. Da giovane giocava a pallacanestro e faceva l’operaio a Marghera: in quegli anni avvertì la vocazione e lasciò tutto per intraprendere gli studi da sacerdote al seminario.
Il rione Santa Margherita
Ricevuti i voti, venne assegnato a Caorle, nel rione di Santa Margherita, all’epoca un quartiere molto povero. Accanto all’asilo delle suore c’erano solo campi incolti e baracche. Poco distante, un altro visionario, l’architetto Guido Impallomeni, nei terreni di proprietà dello zio immaginava la sua città ideale: nacque così Villaggio dell’Orologio. Vocazione imprenditoriale, quella di Impallomeni che si sviluppò proprio accanto a quella di don Gino Zuccon che, dal nulla, organizzò la parrocchia di piazzale Falcetta. Non sarebbe più andato via.
Grazie alle sue lotte, soprattutto, le baracche vennero sostituite da case popolari, fece sorgere le scuole elementari Dante Alighieri, la cui sede oggi ha lasciato spazio alla scuola di musica Paul Jeffrey, fece arrivare gli autobus dell’Atvo per gli studenti. Fondò nel 1979 la squadra di basket di Santa Margherita, l’unica che poi rimase a Caorle e che oggi, sponsorizzata da Agenzia Lampo, è in corsa per ottenere la seconda promozione in serie B interregionale.
La chiesa in mattoni
L’espansione edilizia di Santa Margherita fece raddoppiare il numero, con don Gino in prima linea per una chiesa e nuovi servizi. Al suo arrivo c’era una capanna, successivamente un prefabbricato, nel 1982 colpito da un incendio. Da lì il proposito di costruire un edificio in mattoni, consacrato nel 1985 tra migliaia di persone.
Nel frattempo, sviluppò attività oratoriali, come il ping pong, i giochi da tavolo, le carte e gli scacchi. Gite e i soggiorni in montagna, e la donazione della casa in Val di Vacca, a ridosso del Cansiglio nel Trevigiano. Appassionato di tutti gli sport, juventino, tornerà tra la sua gente per rivivere l’atmosfera dei bei tempi in cui tutti si accorsero che Caorle non era solo il centro storico. Il suo cuore batteva anche in periferia.
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