Pordenone, scacco alla coppia della cocaina: arrestati conviventi dopo mesi di pedinamenti

La Guardia di Finanza stronca un traffico seriale gestito da un uomo albanese e una donna ucraina. L'inchiesta, partita da un sequestro a Zoppola, si allarga fino a Caorle e San Donà: sequestrati quasi un chilo di droga, 12 mila euro in contanti e una pistola.

Un sodalizio criminale che per tutto il 2025 ha gestito un traffico seriale e continuativo di cocaina nel territorio pordenonese. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Pordenone, su delega della locale Procura della Repubblica, hanno stroncato l'attività di una coppia di conviventi, un uomo di origine albanese e una donna ucraina, accusati di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.

Spaccio di cocaina nel Pordenonese, arrestata una coppia: sequestrati 12 mila euro in contanti

L'operazione, condotta dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, è scattata in seguito all'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Pordenone. L'uomo è stato condotto in carcere, mentre per la compagna è scattato l'obbligo di dimora. L'inchiesta era partita quasi per caso dopo un sequestro di droga effettuato nei confronti di un acquirente di Zoppola; da quel primo tassello, le Fiamme Gialle hanno ricostruito l'intera rete di spaccio attraverso mesi di pedinamenti, appostamenti e intercettazioni tecniche, supportate dalle testimonianze di numerosi clienti abituali.

L'indagine si è estesa anche oltre i confini provinciali, toccando i comuni veneziani di San Donà di Piave e Caorle. Qui, durante una serie di perquisizioni mirate nei confronti di altri cittadini albanesi (le cui posizioni sono ora al vaglio degli inquirenti), i militari hanno rinvenuto e sequestrato un consistente quantitativo di stupefacenti: 300 grammi di cocaina e 600 grammi di marijuana. Oltre alla droga, sono stati recuperati più di 12 mila euro in contanti, ritenuti provento dell'attività illecita, e una pistola non denunciata.

L'intervento conferma il costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto al mercato della droga, un presidio di legalità volto a tutelare la sicurezza pubblica e la salute dei cittadini, colpendo le centrali di approvvigionamento che alimentano lo spaccio di prossimità.

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