Rubano una borsa griffata a Noventa di Piave, dentro c’erano 1.500 euro

È successo nel parcheggio dell’outlet di Noventa di Piave. Vittima una cliente, raggirata da due persone: una è stata rintracciata con la refurtiva. L’altro malvivente è riuscito a fuggire

Edoardo Fioretto
L’outlet di Noventa, il furto è avvenuto nel parcheggio
L’outlet di Noventa, il furto è avvenuto nel parcheggio

 

Il trucco era semplice: una domanda innocente, qualche secondo di distrazione, una borsa da 1.500 euro che cambia proprietario. È successo nel parcheggio dell’outlet di Noventa di Piave, dove un cliente appena arrivato per fare shopping si è trovato nel mirino di due ladri. Uno dei due è stato rintracciato poco dopo dalla polizia. Il complice è riuscito a far perdere le proprie tracce.

La vittima aveva appena lasciato la macchina, un veicolo di valore, e si stava preparando a entrare nel villaggio commerciale. Ben vestito e con una borsa firmata in auto, non immaginava di essere già nel mirino.

A quel punto si è avvicinato il primo uomo. Una richiesta apparentemente banale: «come si arriva a Milano?» Il cliente si è fermato e, da buon samaritano, ha cominciato a dare indicazioni. Pochi istanti, quanto bastava. Mentre uno teneva impegnata la vittima, il secondo si è avvicinato alla macchina.

Ha aperto una portiera e ha afferrato una borsa Gucci che era appoggiato all’interno. Poi la sorpresa: era pesante. Dentro c’erano circa 1.500 euro in contanti, con ogni probabilità il denaro che il cliente aveva portato per gli acquisti nelle boutique dell’outlet.

Il colpo, però, non è riuscito a restare invisibile. La vittima ha avvertito che qualcosa non tornava, forse il rumore della portiera o un movimento intravisto con la coda dell’occhio. Si è voltata e ha visto il secondo uomo allontanarsi con la borsa. A quel punto il gioco era scoperto.

I due sono scappati e il cliente ha immediatamente chiesto aiuto alla security dell’outlet. La segnalazione è arrivata alle forze dell’ordine e sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia, che hanno iniziato a cercare i due uomini nell’area.

Uno dei fuggitivi è stato individuato poco dopo. Aveva ancora con sé la borsa sottratta e, secondo quanto ricostruito, anche il contenuto. Del complice, invece, non c’erano traccia. Le ricerche sono proseguite senza esito.

La vittima ha poi ricostruito agli agenti quei pochi secondi: l’uomo che chiedeva informazioni, la distrazione, la portiera aperta alle spalle, la fuga. Una tecnica elementare, costruita però sul tempismo. Non servono arnesi particolari, se basta convincere qualcuno a guardare dalla parte sbagliata.

Il parcheggio dell’outlet offre a chi osserva un catalogo fin troppo leggibile: auto di valore, clienti con denaro e carte di credito, borse firmate, acquisti costosi. Qui il bersaglio aveva anche 1.500 euro in contanti. Sono finiti per pochi minuti nelle mani dei ladri, prima che l’intervento della sicurezza e della polizia interrompesse il piano.

Resta da identificare il secondo uomo. La vittima ha fornito la descrizione dei due, uno dei quale è riuscito a scomparire dal parcheggio. Il complice fermato, invece, dovrà ora rispondere del furto. Un colpo pensato per durare pochi secondi si è chiuso con una borsa recuperata, un uomo bloccato e un altro ancora da trovare.

 

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