Forcolin: «Due anni di caos e la Ztl non è ancora finita»

SAN DONà
Lavori in corso Trentin, protestano i professionisti. Liberi cittadini, colleghi, che però in politica hanno un peso. Da una parte, Gianluca Forcolin, ragioniere, tributarista, ex vicegovernatore del Veneto, dall’altra il commercialista di fama con studio sul corso, Gianni Corradini, designato quale candidato a sindaco, salvo poi ritirarsi nel bailamme dei contrasti del centrodestra.
«Naturalmente le variabili in corso d’opera ci stanno», premette Forcolin, «e quando si scava in una piazza che ha subìto le devastazioni della guerra è possibile rinvenire di tutto, ma è altrettanto vero che tutto questo capita in un momento in cui i nostri cittadini e commercianti sono già oltremodo penalizzati dalla pandemia. Mi auguro che questo tratto di corso, oggetto di critiche in questi anni, non da ultimo, aver radicalmente modificato la viabilità del centro penalizzando decine di attività, possa trovare rapida conclusione per la pace dei commercianti e per le prossime aperture. Auspico che l’amministrazione comunale comunichi la data della fine lavori e nei prossimi anni il centro della città sia lasciato in pace. Se la piazza di un territorio», conclude, «è il biglietto da visita di una buona amministrazione, oggi debbo dire che non si sta facendo una gran figura, e lo dico da cittadino libero da condizionamenti e coinvolgimenti, mettendomi a disposizione, se serve, per dare una mano o un semplice consiglio per il bene che voglio a questa bella città del Veneto Orientale, purtroppo in questi anni deturpata e violentata nelle sue cose più belle, dal verde, alle alberature, per lasciar posto a un improvvisato caos che ha deluso tutti».
Corradini è ironico: «Ricordate la canzone di Loretta Goggi “che fretta c’era? ”. Ebbene oggi mi chiedo e chiedo a chi amministra: Che fretta c’era che ha spinto a chiudere, prima del Natale il centro se i lavori sono iniziati solo un mese dopo, a fine di gennaio? Qualche maligno sostiene che sia stato stipulato un contratto di appalto sul quale si menziona solo la data di inizio del cantiere, non quella di fine lavori». —
Giovanni Cagnassi
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