La fiamma olimpica di Milano Cortina accende il Veneto orientale

Gli alunni delle scuole di Musile hanno salutato lo start della torcia cantando l’inno di Mameli, a San Donà i bersaglieri hanno suonato la Canzone del Piave. Il percorso attraverso San Donà, Jesolo, Concordia e Portogruaro con destinazione finale Trieste

Giovanni Monforte
La torcia olimpica di Milano Cortina 2026 a Jesolo (foto Bortoluzzi)
La torcia olimpica di Milano Cortina 2026 a Jesolo (foto Bortoluzzi)

E’ ripartito da Musile il viaggio della fiamma olimpica di Milano Cortina 2026.

Venerdì 23 gennaio è il giorno del passaggio della torcia nel Veneto orientale. A sancire il via alla tappa, la 47esima del percorso, sono stati gli alunni delle scuole di Musile che hanno salutato il primo tedoforo cantando l’inno d’Italia.

I bambini delle scuole di Musile cantano l'inno di Mameli per salutare la fiaccola olimpica

Poi la fiaccola ha iniziato il suo percorso verso San Donà, Jesolo, Concordia e Portogruaro. Destinazione finale Trieste. Il conto alla rovescia verso i Giochi continua. Il primo tedoforo è stato Davide Biasini, insegnante di San Donà.

San Donà

A San Donà, sul ponte della Vittoria, i bersaglieri della fanfara di San Donà con la pattuglia ciclistica acrobatica hanno omaggiato il passaggio della fiaccola con le note della Canzone del Piave.

La Canzone del Piave per omaggiare la fiamma olimpica a San Donà

Due ali di folla, oltre 4 mila studenti e migliaia di cittadini, hanno accompagnato il viaggio della fiamma olimpica nel percorso lungo il centro di San Donà. Un passaggio veloce, perché il viaggio della torcia in questa 47esima tappa è molto lungo.

Il sindaco di San Donà Alberto Teso con la tedofora Ileana Salvador e Loreta Frison, vicesindaco di San Giorgio in Bosco nonché cugina della Salvador
Il sindaco di San Donà Alberto Teso con la tedofora Ileana Salvador e Loreta Frison, vicesindaco di San Giorgio in Bosco nonché cugina della Salvador

Ma è stata grande l’emozione di vedere transitare il simbolo per eccellenza dei Giochi per le vie del centro cittadino. Dopo il passaggio della torcia, la festa è continuata con musica e le immancabili foto davanti ai cinque cerchi olimpici. 

Tra i tedofori a San Donà, anche Ileana Salvador, ex campionessa di atletica, la marciatrice azzurra più medagliata a livello internazionale, tornata per l’occasione in città (oggi vive a Stoccolma).

Ileana Salvador, l'ex campionessa di atletica tedofora a San Donà: "Più emozionata che ad una gara"

Jesolo

Bagno di folla anche a Jesolo per il passaggio della fiamma olimpica. Il percorso della torcia ha attraversato il centro storico della città, con un corteo accompagnato dalle autorità e dalle scolaresche.

Il kiss tra due tedofori nel passaggio a Jesolo (foto Bortoluzzi)
Il kiss tra due tedofori nel passaggio a Jesolo (foto Bortoluzzi)

Questi i tedofori della tappa jesolana: Armando Faleschini di Tolmezzo, 80 anni, da 50 allenatore di sci di fondo della scuola Edelweis Villa Santina; Roberto Germani di Trieste, Samantha Giusto di San Donà di Piave, Matteo Rizzante di Jesolo e Stefano Pengue di Trieste.

Portogruaro

Almeno un migliaio di persone hanno atteso il passaggio della fiamma olimpica nel cuore del centro storico di Portogruaro. Arrivata da Concordia Sagittaria, la torcia ha attraversato Borgo Sant’Agnese fino a giungere in piazza della Repubblica, davanti al municipio, per l’atteso “kiss” tra i tedofori, con il passaggio del testimone. Presenti anche diverse associazioni cittadine, dallo Sci Club al Cai fino agli Alpini.

Il kiss in centro a Portogruaro
Il kiss in centro a Portogruaro

Caorle

Anche Caorle ha salutato il passaggio della torcia olimpica. Lo special events ha visto i tedofori partire dal santuario della Madonna dell'Angelo ed arrivare fino a davanti il municipio e in piazza Giovanni XXIII. Con il passaggio nel Portogruarese, la fiamma olimpica ha salutato il Veneziano, chiudendo la due giorni iniziata ieri e proseguire stamattina. 

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