Fermo pesca da sabato «Garantire le indennità»

D.z.

CHIOGGIA

Sabato scatta il fermo pesca biologico che si concluderà il prossimo 29 agosto. Ultimi giorni di pesca per i pescherecci della marineria chioggiotta che, poi, per circa un mese non potranno obbligatoriamente più mollare gli ormeggi, se non per il breve tragitto fino ai cantieri.

Fermo pesca che, come ogni anno, viene deciso per dare modo, nel periodo estivo, alle principali specie ittiche di riprodursi. Ma lo stop anche stavolta si trascina polemiche che riguardano soprattutto gli ammortizzatori sociali, con le indennità che vengono riconosciute ai pescatori anche a distanza di qualche anno.

Sull'argomento intervengono i consiglieri regionali dem Jonatan Montanariello e Francesca Zottis che, come tutto il mondo sindacale, chiedono una previdenza strutturata e la necessità di non ridurre ulteriormente l'indennità giornaliera, oggi pari a 30 euro al giorno pro capite.

«Ridurre ulteriormente l'indennità giornalieri, già molto bassa» spiegano Montanariello e Zottis «significa dare un'altra mazzata al comparto ittico. Se a questo si aggiunge la riduzione dello sforzo di pesca il quadro è semplicemente drammatico. Ci sono migliaia di lavoratori che vanno tutelati. È il momento di pensare ad ammortizzatori sociali veri e stabili, perché la pesca è fondamentale per l'economia del Veneto e dell'intera Italia ed invece di essere sostenuta, la si sta affossando». —





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