Fenice, infortunio durante le prove dello Schiaccianoci
La denuncia dei sindacati: gravi problemi tecnici e un lavoratore del reparto tecnico che si è fatto male. «Criticità nelle condizioni operative, nell’adeguatezza dei dispositivi di protezione e nelle modalità di realizzazione degli allestimenti». La Fondazione: «Sicurezza non lasciata al caso»

Infortunio durante le prove dello Schiaccianoci alla Fenice. Ne danno notizia le segreterie regionali di SLC CGIL – FISTeL CISL - UILCOM UIL – FIALS CISAL. E’ successo martedì 24 febbraio, nel corso di una prova tecnica programmata tra le ore 14.30 e le ore 17.30.
«Si sono verificati fin dalle fasi iniziali gravi problemi tecnici che hanno reso necessaria la sospensione dell’attività. Durante lo svolgimento della prova, un lavoratore del reparto tecnico ha
riportato un infortunio», spiegano dal sindacato.
«L’episodio riporta all’attenzione criticità già segnalate dai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), con particolare riferimento alle condizioni operative, all’adeguatezza dei dispositivi di protezione e alle modalità di realizzazione degli allestimenti. Inoltre, la compressione dei tempi di esecuzione delle prove rappresenta un elemento che può incidere negativamente sulle condizioni di sicurezza e sul benessere lavorativo del personale coinvolto», si legge in una nota dei sindacati, «Alla luce di quanto accaduto, si ritiene indispensabile avviare un’attenta revisione dell’organizzazione e delle modalità di svolgimento di tali attività, rafforzando le misure di prevenzione e garantendo tempi congrui, nel pieno rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Esprimiamo al lavoratore coinvolto la nostra solidarietà e i migliori auguri di pronta guarigione».
La nota del Teatro
«In merito all’infortunio occorso durante una prova tecnica, la Fondazione Teatro La Fenice desidera innanzitutto esprimere la propria vicinanza e i migliori auguri di pronta guarigione al lavoratore coinvolto. La tutela delle persone che operano quotidianamente per la realizzazione dei nostri spettacoli è, e rimane, il valore cardine della nostra attività», si legge in una nota del Teatro, «Tuttavia, riteniamo doveroso intervenire per rettificare una narrazione che rischia di dipingere un quadro non corrispondente al vero. La sicurezza presso il Teatro La Fenice non è lasciata al caso, ma è fortemente proceduralizzata, costantemente presidiata e frutto di una rigorosa applicazione delle normative vigenti.
A parlare sono i dati oggettivi, che offrono la misura reale della qualità del nostro lavoro. La Fondazione organizza e gestisce centinaia di eventi ogni anno, movimentando macchine sceniche complesse e coordinando numerose squadre tecniche. In questo contesto di altissima produttività, l’incidenza degli infortuni si attesta su percentuali infinitesimali. Questo risultato non è fortuito, ma l’esito diretto di protocolli severi e di un’attenzione costante alla prevenzione».
«Spiace, pertanto, constatare come episodi circoscritti e limitati – che dovrebbero essere gestiti e risolti nelle sedi aziendali preposte – vengano utilizzati per alimentare polemiche pubbliche e scopi propagandistici. Descrivere la realtà del Teatro come "fuori controllo" o carente sotto il profilo della sicurezza significa ignorare l’impegno quotidiano dell’Ente e diffondere una percezione distorta, ben distante dalla realtà operativa che vede la Fenice come un luogo di lavoro sicuro e controllato. In ogni caso, come da nostra prassi, è già stata immediatamente avviata un'approfondita analisi dell’accaduto, affinché simili episodi non si ripetano e si possano, dove necessario, migliorare ulteriormente le procedure già in essere.
La Fondazione continuerà a lavorare con il massimo rigore, convinta che la sicurezza si garantisca con il rispetto delle procedure e la collaborazione fattiva, non con l'allarmismo».
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