Fenice, apertura sullo sblocco welfare per i dipendenti: «Verifica delle condizioni economiche»

Dopo le ultime dichiarazioni del sindaco Luigi Brugnaro, oggi 27 gennaio il primo cittadino ha chiesto una relazione preventiva sulle previsioni di chiusura del bilancio 2025 

La sala grande della Fenice
La sala grande della Fenice

Il presidente della Fondazione La Fenice di Venezia, il sindaco Luigi Brugnaro, ha chiesto al direttore amministrativo una relazione preventiva sulle previsioni di chiusura del bilancio 2025, per verificare se vi siano le condizioni economiche e finanziare per l'erogazione del welfare aziendale ai dipendenti. Lo rende noto un comunicato diffuso dopo la riunione del consiglio di indirizzo della Fondazione lirica, che si è svolta oggi martedì 27 gennaio. L’acconto del welfare era stato congelato lo scorso novembre, nel clima di incertezza prima del concerto di Capodanno e nell’acuirsi del caso Venezi. Come ha spiegato più volte il primo cittadino: «Il welfare va agganciato a una chiusura positiva del bilancio e, con la possibilità che saltassero per sciopero i concerti di Capodanno, poteva non essere sicuro il pareggio. Appena sarà verificato che il bilancio è attivo, il welfare si sbloccherà».

Il consiglio di indirizzo

All'ordine del giorno, oltre alle comunicazioni del Presidente e del Sovrintendente Nicola Colabianchi, la nomina del Responsabile Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza - lo stesso Sovrintendente - e la Relazione 2025 e Piano anticorruzione 2026/2028. Il Consiglio di Indirizzo ha dato il benvenuto al nuovo collegio dei Revisori, composto dal presidente Giuseppe De Rosa (Corte dei Conti), da Pier Paolo Italia (Mef) e Giovanni Battista Armellin (Mic), che resterà in carica fino a novembre 2030. Il prossimo Consiglio di Indirizzo si terrà entro febbraio.

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