Venezia, ruba la carta di credito e fa shopping all’Ovs: arrestato e subito libero
Un borseggiatore seriale 50enne ha preso un portafoglio e ha cominciato a fare spese con la carta della vittima in centro storico. Arrestato in flagranza dalla polizia locale, il giudice lo ha subito rimesso in libertà

È tornato in libertà nel giro di poche ore il borseggiatore “seriale” arrestato ieri, lunedì 26 gennaio, dalla polizia locale di Venezia dopo l’ennesimo colpo messo a segno in centro storico, quando ha rubato il portafoglio ad un uomo e ha cominciato a fare acquisti in diversi negozi della città, facendosi scoprire però in tempo reale grazie alle notifiche di utilizzo della carta di credito arrivate, a raffica, al derubato.
L’uomo, 50 anni, senza tetto, per il fatto è stato fermato in flagranza di reato, ma al termine del processo per direttissima il giudice ne ha disposto la scarcerazione.
Un volto già noto alle forze dell’ordine, con alle spalle numerosi precedenti per reati simili e una condanna che lo aveva portato a trascorrere in carcere un anno e dieci mesi. Era tornato in libertà da poco quando, lunedì, ha deciso di colpire di nuovo.
La vittima, questa volta, è stato un lavoratore di Venezia, derubato del portafoglio mentre camminava per strada. L’uomo si è accorto del furto poco dopo il fatto, quando il suo cellulare ha cominciato a squillare segnalando molti pagamenti effettuati con la carta di credito: acquisti impropri fatti uno dopo l’altro, a grande velocità, tra sigarette, birre e capi d’abbigliamento in un negozio Ovs del centro.
Capito cosa stava accadendo, il derubato ha deciso di avvertire il figlio che, seguendo anche lui i movimenti del ladro grazie alle indicazioni del padre è riuscito a individuarlo e a fermarlo proprio all’Ovs.
In quel momento alcuni agenti della polizia locale, impegnati in controlli nella zona, hanno notato la scena e sono intervenuti, arrestando il 50enne in flagranza di reato. Nonostante il curriculum giudiziario pesante (che comprende anche passati episodi di resistenza a pubblico ufficiale) e la richiesta del carcere avanzata in sede di direttissima, il giudice ha però deciso per la liberazione dell’uomo, tornato in libertà.
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