Federica Pellegrini offesa nella “sua” Jesolo

Modificato il tabellone del Lungomare dedicato alla campionessa, città sotto choc. Indagini per individuare i responsabili 
Giovanni Cagnassi

JESOLO

Scritte ingiuriose sul lungomare dedicato a Federica Pellegrini, misterioso sfregio al lido di Jesolo sulla passeggiata a mare dedicata a sportivi e artisti; boulevard che ricorda la Hollywood Walk of Fame. Lei risponde dura: «Avrei preferito sentirmi dire quelle cose in faccia, spero li becchino con una punizione esemplare» .

Il primo ad accorgersi del turpe atto è stato un cittadino che stava passeggiando di buon mattino sulla spiaggia. Tra piazza Nember e piazza Marina, davanti all’hotel Conchiglia, al centro del lungomare delle stelle che qui è dedicato alla Pellegrini, con la coda dell’occhio ha registrato qualcosa che non andava. Si è girato di scatto e ha visto le scritte.

Non era più il lungomare dedicato alla campionessa di nuoto, ma una sfilza di offese triviali. Ha chiamato l’ex assessore Daniele Bison che ha informato immediatamente la polizia locale. È stato accertato che si trattava di un adesivo applicato sulla targa in due delle insegne installate a breve distanza l’una dall’altra. Il personale della Jesolo Patrimonio li ha staccati e consegnati agli agenti. La polizia locale li ha sequestrati penalmente, procedendo d’ufficio per danneggiamento aggravato a carico di ignoti. Eventuali altre azioni saranno a querela di parte, quindi della Pellegrini stessa. Verranno visionate le telecamere di sorveglianza nella zona, tra le strutture ricettive, quelle in corrispondenza degli accessi al mare e sulla spiaggia. Potrebbero aver catturato immagini utili alle indagini per risalire agli autori. Non si esclude alcuna pista, dall’azione voluta al semplice atto vandalico. Non si tratta di uno scherzo di Carnevale, ma di qualcosa di più serio che va a infangare la campionessa e non solo la sua immagine pubblica. La stampa dei cartelli è molto accurata, di grandi dimensioni. I vigili cercano la tipografia che potrebbe averla fornita.

Ma non ci sono altri elementi e chi nella notte ha affisso le targhe ha studiato la zona per mimetizzarsi nel buio. Resta lo stupore e la vergogna per quanto accaduto, che non appartiene a Jesolo, città che ama Federica Pellegrini la quale ha anche acquistato casa con la sua famiglia. «Federica Pellegrini è un simbolo di impegno, costanza, abnegazione e passione», dice il sindaco, Valerio Zoggia, «tutti i successi che ha ottenuto nella sua carriera da nuotatrice e l’apprezzamento che ha ricevuto nei ruoli che ha ricoperto, e sta ricoprendo fuori dalla vasca, sono tutti meritati. È un esempio per i giovani, ha lanciato messaggi importanti anche agli adulti. Siamo profondamente dispiaciuti per il gesto meschino che ha deturpato la targa nel tratto di lungomare. Un atto che manifesta solo la grande invidia di qualcuno».

Renato Martin, presidente Federconsorzi Arenili, promotrice del lungomare, ha commentato. «Che si tratti di una goliardata, un atto vandalico, uno scherzo di carnevale di cattivo gusto o un attacco personale», dice, «è un gesto da condannare con forza, offesa nei confronti di una ragazza che, oltre che grandissima atleta e personaggio pubblico a livello mondiale, possiamo considerare nostra concittadina, visto che frequenta la nostra spiaggia da quando era piccola. Ed è un’offesa anche nei confronti della città, che questo evento ha creato, in una bella collaborazione tra Comune e Federconsorzi. È un comportamento che va contro tutto quello in cui crediamo in fatto di ospitalità. Spero che, attraverso le videocamere di sorveglianza queste persone vengano individuate e assicurate alla giustizia». —



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia