«Facciamo qualsiasi cosa possa far riflettere i ragazzi»
SAN DONà. Campagne di sensibilizzazione e immagini forti per sollecitare i giovani alla guida sicura. La proposta del presidente Zaia non dispiace ai sindaci del territorio più colpito dalla strage di incidenti in cui sono stati coinvolti dei giovani. «Può funzionare» dice il sindaco di San Donà, Andrea Cereser «io sono favorevole. In altri Paesi mettono lungo le rotatorie addirittura le carcasse di auto incidentate. Tutto quello che serve a farci riflettere è positivo. La posta in gioco è troppo alta».
Il sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia, è sulla stessa linea. «Troppi incidenti, troppe giovani vite stroncate» commenta il sindaco di Jesolo «dobbiamo riflettere tutti. E sì, credo che l'idea del presidente Zaia sia condivisibile perchè i ragazzi possano comprendere quali sono le conseguenza di una guida spericolata o distratta». E bisogna riflettere anche che il più delle volte gli incidenti non si sono verificati lungo strade pericolose. Tra le principali cause ci sono sempre l'alta velocità, la guida alterata, le distrazioni, soprattutto con i telefoni cellulari in mano.
«Il problema è così grosso che tutto può servire. Se Zaia ha lanciato questa idea, sicuramente è perché l’ha provata e avrà avuto dei risultati. Ma sono convinto che da sola non sia sufficiente. È la somma delle iniziative che può dare un risultato», commenta Claudio Marian, sindaco di Noventa, «la mia idea è che debba essere accompagnata dall’educazione stradale fin dai più giovani. Quando si prende una multa, dobbiamo smettere di lamentarci o difenderci dicendo che andavamo piano. Quando i miei vigili fanno controlli sulle due strade più pericolose di Noventa, dove ci sono stati anche morti, c’è sempre qualcuno che mi accusa di voler fare cassa. Dobbiamo cominciare tutti a essere un po’ più attenti al volante». —
G.Ca.- G.Mo.
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