Ex spedizioniere doganale «Da sempre amava la bici»

Il racconto del nipote Roberto «Quando lavorava facevamo spesso dei giri assieme, ora si univa ad altri cicloamatori» Lascia la moglie e una sorella 

ZELARINO. Le luminarie accese, il giardino addobbato a festa e l'albero di Natale nel soggiorno stridono con le urla, con il pianto che non riesce a interrompersi. Con il dramma consumatosi a pochi chilometri da lì e che in casa prosegue con lo strascico del dolore dei familiari.

L’impatto è avvenuto poco dopo le 12 in viale Kennedy, a Scorzé, davanti alla San Benedetto. Antonio Castellaro, 64 anni, era in sella alla sua bici quando è stato investito e ucciso da un furgoncino che stava sorpassando un camion. La notizia ha raggiunto la moglie, Lucia Caprioli, all’orario di pranzo. La donna si trovava a casa: una bella villetta al civico 15A di via Parolari, a Zelarino. Ora continuamente visitata da parenti e amici, in un corteo il cui silenzio è interrotto solo dai singhiozzi. Castellaro era uscito in mattinata.

Non era una novità: le due ruote erano la sua grande passione. E le gite sempre più frequenti: soprattutto nell’ultimo anno, da quando l’uomo, che aveva lavorato a Marghera come spedizioniere doganale, era in pensione.

«Amava la bicicletta da sempre» ricorda Roberto Colombo, il nipote. Tra i due c’erano 9 anni di differenza: «Zio Antonio era come un fratello maggiore». Un’amicizia rafforzata dalla passione comune: «Prima che andasse in pensione, facevamo spesso dei giri in bici insieme. Dopo aver smesso di lavorare, si è aggiunto ad altri cicloamatori». Quel giorno erano in 7. Castellaro si era aggregato ai compagni per rientrare a casa, dopo un giro in solitaria, con il peggiore degli epiloghi.

La notizia si diffonde velocemente in via Parolari, dove Castellano - originario della Gazzera - viveva da anni. Appresa la notizia, una vicina si sente male. Subito corre a casa della moglie dell’uomo, sperando che Antonio non sia "quel'"Antonio. Il salotto affollato, i volti sconfitti dalle lacrime sono la risposta alla domanda «È lui?». Sul tavolo del salotto le fotografie sono tante: i momenti felici di una vita. Castellaro lascia la moglie, una sorella di 74 anni, due nipoti e una pronipote: Barbara, 27enne.

La data dei funerali sarà stabilita nei prossimi giorni, dopo aver deciso se effettuare l’autopsia. —

Laura Berlinghieri

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia