Esuberi Stella Maris spiragli dal San Camillo per nuove assunzioni

Servizi di cucina, lavanderia, manutenzioni. In tutto quattordici assunzioni. Si aprono spiragli per i 25 esuberi della casa di riposo dello Stella Maris agli Alberoni, annunciati dalla cooperativa Codess che ha in gestione la struttura.

E l’apertura arriva proprio dal recente incontro tra San Camillo e Uil, utile a verificare «possibili soluzioni occupazionali» rispetto all’annuncio dei tagli del personale a scavalco. Se da una parte l’ospedale San Camillo fa sapere di aver fatto tutto il possibile per mantenere il livello di occupazione all’interno dell’Irccs, dall’altra si dice infatti disponibile a uno sforzo per il personale di Codess.

Una disponibilità che assume nomi e numeri. In particolare, si tratterebbe di sei lavoratori per il servizio cucina; due lavoratori part-time per il servizio lavanderia; sei lavoratori per il servizio dedicato alle manutenzioni. A questi, fa sapere l’ospedale, devono poi essere aggiunti anche dodici addetti ai servizi di pulizia, il cui contratto è attualmente in fase di presa in carico da parte del nuovo fornitore.

Per la Uil, si tratta comunque di un passo avanti. Per Pietro Polo, l’apertura «non è esaustiva ma almeno affronta il problema dal giusto verso: come garantire l'occupazione al personale dichiarato in esubero da Codess». Maggiori certezze arriveranno dopo l’incontro chiesto dalle tre sigle sindacali al Prefetto. «In quell’occasione - aggiunge Polo - gli elementi di apertura da parte del San Camillo diventeranno utili al fine di affrontare nell'incontro con il Prefetto il problema togliendo alibi e scusanti ma con chiarezza capire il percorso per mantenere effettivamente l'occupazione promessa».

Nei giorni scorsi, anche Municipalità del Lido e Pd si erano mossi in difesa dei lavoratori a rischio esubero. L’organo di via Sandro Gallo, in un ordine del giorno, aveva espresso la più «assoluta contrarietà al licenziamento e al modus operandi evidenziati dai nuovi gestori di Stella Maris e San Camillo», dicendosi disponibile a sostenere le azioni che i sindacati e il Comune intenderanno mettere in campo in difesa dei lavoratori. Dello stesso avviso anche il Pd, che per bocca del suo segretario comunale ha espresso «solidarietà ai dipendenti», condannando la scelta dei nuovi gestori. —

E.P.

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