Errore del Caf costa 8.500 euro a un 65enne

A.rag.

MARCON

Perde 8.500 euro di pensione per un errore del Caf Cisl e si rivolge all’Associazione difesa dei consumatori (Adico) per fare causa. La storia è di un 65enne di Marcon, A.Z., e la vicenda è nata nel 2018 quando si è rivolto a un patronato e ha richiesto all’Inps di accedere all’Ape sociale e, contestualmente, all’anticipo della somma. Per Adico, per tre volte gli operatori del centro di assistenza fiscale hanno presentato la domanda ma altrettante sono state respinte dall’ente previdenziale. «Il Caf ha inviato la richiesta troppo in anticipo», spiega il presiente di Adico Carlo Garofolini, «quando l’uomo stava ancora percependo l’indennità di disoccupazione. Alla fine, nel 2019, l’ennesima richiesta è andata a buon fine con l’accoglimento da parte dell’Inps. Peccato però che il 65enne avesse ormai perso otto mesi di pensione per un importo di 8.560 euro». Ora si andrà in causa. —



Riproduzione riservata © La Nuova Venezia