Erosione della costa crescono i danni Allarme di UnionMare

JESOLO
Erosione marina sulla costa veneziana, UnionMare Veneto lancia l’allarme alla Conferenza nazionale dei paesaggi costieri di Lecce, un evento promosso da Legambiente e Osservatorio Paesaggi Costieri Italiani con lo scopo di fare il punto sullo stato di salute delle coste italiane. Il presidente del sindacato dei balneari in Veneto Alesandro Berton ha preso una posizione forte su questi temi molto dibattuti sul litorale, da Bibione e Jesolo fino a Chioggia. “Coste in movimento” è il titolo dell’evento, cui hanno preso parte enti, istituzioni, associazioni, tecnici e professionisti, insieme a ricercatori e docenti delle principali università italiane.
Intervenendo alla conferenza, Berton ha sottolineato l’importanza dei temi sul tappeto: «Nella due giorni di Lecce, assieme ad autorevoli relatori sia del mondo scientifico che imprenditoriale e politico, sono stati toccati tanti temi fondamentali che interessano profondamente il sistema balneare», spiega, «Alcuni negativi, che il comparto si trascina da tempo, come quello relativo alle concessioni balneari e l’erosione costiera. Altri, invece, positivi, che vedono proprio nel Veneto il vero fiore all’occhiello della balneazione attrezzata d’Italia, come la tematica della sicurezza, dell’inclusività, dell’ecosostenibilità».
Un dato preoccupante emerso dal “Rapporto Spiagge 2021” di Legambiente, presentato alla Conferenza riguarda proprio il problema dell’erosione costiera che interessa circa il 46% delle coste sabbiose e che si sta accentuando a causa della crisi climatica.
E il Veneto, in particolare Jesolo, è costretto a promuovere interventi di ripascimento di anno in anno sempre più imponenti. Unionmare Veneto, fra gli operatori balneari, ha avviato da tempo alcuni percorsi virtuosi che interessano le spiagge di Bibione, Jesolo, Caorle, Venezia, Eraclea, Sottomarina e Rosolina. I progetti sono i più vari, dalla prima spiaggia smoke-free a Bibione alla Spiaggia di Nemo a Jesolo, riferimento per tutti coloro che lavorano sui temi dell’accessibilità, fino al progetto Sentinelle del Mare, in collaborazione con biologi marini che monitorano la situazione della biodiversità. —
Giovanni Cagnassi
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