Emergency raduna cento specialisti

VENEZIA. Giovedì e venerdì Emergency, insieme all'Organizzazione Mondiale della Sanità e all'Istituto Nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani riunirà a Venezia oltre cento medici,...

VENEZIA. Giovedì e venerdì Emergency, insieme all'Organizzazione Mondiale della Sanità e all'Istituto Nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani riunirà a Venezia oltre cento medici, ricercatori ed esperti direttamente coinvolti nella risposta all'epidemia di Ebola e alle altre emergenze legate alle malattie infettive.

L'obiettivo del "Primo meeting internazionale sulla creazione di un network di risposta clinica alle malattie emergenti" (Emerging diseases Clinical Assessment and Response Network - Edcarn) è organizzare una risposta efficace e coordinata a future emergenze sanitarie. La rete Edcarn è nata nel 2003, in seguito all'epidemia di Sars ed è diventata una piattaforma in cui istituzioni scientifiche, Ong ed esperti possono condividere le loro esperienze per dare risposte più veloci ed efficaci.

«L'epidemia di Ebola in Africa occidentale ha reso evidenti le carenze di un sistema scoordinato e non tempestivo», dice Rossella Miccio, coordinatrice dell'Ufficio umanitario di Emergency. «In Sierra Leone, ad esempio, la risposta internazionale è arrivata dopo diversi mesi dall'inizio dell'epidemia, con un altissimo costo in vite umane».

All'incontro, che si terrà nella sede di Emergency alla Giudecca, si discuterà su come costituire un gruppo internazionale di esperti per offrire una guida tecnica ai paesi colpiti da un'epidemia. Oltre a Gino Strada, fondatore di Emergency che ha lavorato in Sierra Leone durante i mesi più caldi dell'epidemia di Ebola, tra gli altri parteciperanno all'incontro Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell'INMI Spallanzani, e Naoko Shindo, esperta dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

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